Si è chiuso mercoledì scorso, il 15 luglio, il corso di formazione per i coadiutori ufficiali ai piani di controllo numerico dei cinghiali, organizzato dalla sezione provinciale “Nuova Siracusa” della Federazione Italiana della Caccia.

L’ultima lezione si è tenuta nell’aula consiliare del Comune di Rosolini, che aveva concesso l’uso dei locali su richiesta scritta della Federazione.
Il percorso, partito lo scorso 22 giugno dopo il via libera della Regione Siciliana arrivato il 10 giugno, ha coinvolto circa sessanta cacciatori della provincia: degli iscritti originari solo tre o quattro non hanno portato a termine le 43 ore di formazione previste, tra lezioni in streaming sincrono, sessioni in presenza e le due giornate di esercitazione pratica sul campo di tiro di Lentini.
Le lezioni sono state coordinate dal veterinario tecnico faunistico Egidio Mallia, che collabora con l’assessorato regionale su questo tipo di progetti legati alla fauna selvatica. Al corso è intervenuto anche Giancarlo Perrotta, dirigente della Ripartizione Faunistico Venatoria di Siracusa. Tra i docenti, l’agronomo Salvatore Schifitto e il veterinario Mario Cultrera; le lezioni di balistica sono state affidate all’ingegnere Antonino Cucurullo.

Le esercitazioni pratiche si sono svolte presso il poligono ASD Tiro Dinamico Catania di Lentini. A dirigere le prove è stato Francesco Campo, Ispettore Superiore e Comandante del Distaccamento di Noto del Corpo Forestale, nel ruolo di istruttore di tiro. Ogni corsista ha avuto a disposizione cinque colpi su una linea di tiro a 100 metri, secondo le regole fissate dall’assessorato regionale. Non sono mancate uscite sul campo, con esercitazioni anche sulle gabbie di cattura utilizzate in contesto rurale.


Il traguardo formativo non chiude però il percorso: a breve i corsisti affronteranno l’esame finale. La prova prevede 25 domande scritte a risposta multipla e tre domande orali, davanti a una commissione composta da tre membri: due docenti interni, espressione della Federazione che ha organizzato il corso, e un componente esterno in rappresentanza della Ripartizione Faunistico Venatoria di Siracusa, così come previsto dal bando regionale. Superato l’esame, ai cacciatori verrà rilasciato un attestato da parte dell’assessorato regionale, propedeutico al decreto di autorizzazione della Ripartizione che li abiliterà formalmente a operare come coadiutori.
Con i nuovi abilitati, come già emerso nelle scorse settimane, il numero dei coadiutori attivi nella provincia di Siracusa salirà a oltre 145, considerando anche quelli formati da altre federazioni locali.
Mentre il percorso formativo si avvia alla conclusione, l’emergenza sul territorio resta concreta. Nella zona di contrada Castelluccio, nel territorio di Noto, sono state posizionate nell’ultima settimana nuove gabbie di cattura autorizzate dalla Ripartizione Faunistico Venatoria, dotate di fototrappole che segnalano in tempo reale la presenza di animali. La gestione è affidata allo stesso presidente provinciale Giuseppe Misseri insieme al coadiutore Peter Lipari, già coinvolti nei mesi scorsi nel tavolo tecnico permanente avviato in Prefettura sull’emergenza cinghiali: anche in questo caso la cattura non comporta l’abbattimento, che resta prerogativa esclusiva dei coadiutori formati.
Nella stessa zona, dove si stima una presenza di circa 400 esemplari, si sono registrati nuovi incidenti stradali legati alla fauna selvatica: l’altro ieri un cinghiale di 70-80 chili ha causato danni a un’auto lungo le strade di contrada Renna. Ai danni alla circolazione si sommano quelli alle coltivazioni, con appezzamenti di terreno seminato devastati dagli animali.
Un quadro che conferma l’urgenza e che rende ancora più attesa la data in cui i nuovi coadiutori, superato l’esame, potranno entrare in servizio.











