Articolo dal numero cartaceo del mese di giugno.
Francesco Giunta, architetto di Rosolini, ha vinto il primo premio della sezione Professionisti al Premio Massimo Riili – ANCE Siracusa Architecture Award 2025. La giuria ha scelto il suo Wall2Water: una parete verde di trenta metri quadrati applicata alla facciata dell’Istituto Comprensivo Statale Valle dell’Anapo di Ferla, in provincia di Siracusa, progettata per raccogliere le acque grigie dei lavabi, depurarle attraverso un sistema biologico naturale e reimmetterle nelle cassette dei WC. Una delle prime installazioni del genere a scala reale: non un prototipo da laboratorio, ma un’infrastruttura pubblica funzionante, dentro una scuola, con duecento studenti.
Il riconoscimento è stato consegnato il 19 dicembre nella sede di Confindustria Siracusa, alla presenza del sindaco di Siracusa Francesco Italia, del presidente del Libero Consorzio Comunale Michelangelo Giansiracusa e del presidente di ANCE Siracusa Paolo Augliera.

Cinquanta progetti in gara, oltre centocinquanta professionisti coinvolti. Il premio è andato a Giunta, riconosciuto per l’alto valore innovativo, ambientale e sociale del progetto. Con lui, a ritirare il premio, Barbara Sarnari, vicepresidente di Svi.Med. ETS, il Centro Euro-Mediterraneo per lo Sviluppo Sostenibile che ha affiancato il team insieme a Iridra, società di ingegneria specializzata in fitodepurazione.
Wall2Water è nato nell’ambito di NAWAMED – Nature Based Solutions for Domestic Water Reuse in Mediterranean Countries – programma finanziato dall’Unione Europea attraverso ENI CBC Med, la più grande iniziativa di cooperazione multilaterale mediterranea promossa da Bruxelles, con quattordici paesi coinvolti e duecentonove milioni di euro stanziati.

Il funzionamento del sistema è insieme elementare e raffinato. L’acqua dei lavabi scende in una vasca di raccolta, viene pompata lungo la parete e percola attraverso sette settori di moduli vegetali. Il materiale di riempimento favorisce lo sviluppo del biofilm batterico, principale agente del processo depurativo. Undici specie vegetali, monitorate e periodicamente integrate, distribuiscono l’acqua in modo uniforme lungo tutta la superficie e aumentano la biodiversità batterica dell’impianto. Prima di tornare in circolo nelle cassette dei WC, l’acqua trattata viene disinfettata con una lampada ultravioletta.
I numeri: 1.300 litri trattati al giorno, mille litri di acqua potabile risparmiati all’anno per ogni studente, copertura del venticinque per cento del fabbisogno idrico scolastico per i servizi igienici, riduzione del dieci per cento dei volumi scaricati in fognatura. L’impianto è monitorato in remoto attraverso sensori di temperatura e qualità dell’acqua, ed è oggi inserito in due progetti europei attivi: URWAN, nell’ambito di Horizon Europe, e CARDIMED, nell’ambito di Interreg Euro-MED. I dati raccolti hanno contribuito alla redazione di linee guida regionali per l’aggiornamento del Regolamento Edilizio Tipo, e il modello è già stato replicato in altri contesti, tra cui Torino nel 2025 nell’ambito del progetto Nice.
Wall2Water ha ottenuto riconoscimenti importanti. È stata presentata alla COP27 in Egitto nel 2022 e ai congressi dell’International Water Association nel 2023 e nel 2025. Ha ricevuto il premio della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile nel 2023 e il Cresco Award della Fondazione Sodalitas per le città sostenibili nel 2024. È stata finalista ai REGIOSTARS Awards 2025 della Commissione Europea, su oltre duecentosessanta candidature. Il cortometraggio Gocce di Rugiada, girato sull’impianto, ha attraversato trenta festival internazionali vincendo in tre.
Francesco Giunta ha trasformato una parete di una scuola siciliana in un modello di architettura sostenibile studiato e replicato ben oltre i confini dell’isola. La dimostrazione che l’innovazione non dipende dalla geografia, ma dalla capacità di immaginare soluzioni nuove ai problemi del nostro tempo.











