Shoah, il messaggio del Sindaco Pippo Incatasciato agli studenti rosolinesi

Shoah, il messaggio del Sindaco Pippo Incatasciato agli studenti rosolinesi

In occasione della Giornata della memoria il Sindaco Pippo Incatasciato rivolge il suo consueto messaggio a tutti gli studenti rosolinesi. “Oggi voglio riprendere le parole più significative di Primo Levi”- dice rivolgendosi ai ragazzi. “Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario. Perchè ciò che è accaduto bisogna scongiurare che torni”. Il messaggio completo: 

Oggi ricorre una giornata importantissima, il Giorno della Memoria.

Il 27 gennaio è la ricorrenza internazionale celebrata ogni anno per ricordare le vittime dell’Olocausto, la Shoah, le leggi razziali, la persecuzione dei cittadini ebrei, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche nei campi e negli schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.

E’ la giornata in cui si ricordano quella abominevoli leggi razziali che hanno creato barriere che non devono mai più ripetersi. “Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario”- scriveva Primo Levi. Ed è necessario perchè ciò che è accaduto bisogna scongiurare che torni, sotto qualsiasi forma di razzismo che, per i più giovani, è anche il bullismo che crea barriere e rappresenta una diversa ma tanto pericolosa forma di persecuzione. 

Auguro ai giovani, soprattutto, che la Memoria diventi un vero e proprio esercizio mentale, che possa farci osservare con occhi attenti e critici anche il presente e il futuro perché simili orrori non abbiano a ripetersi.

Rievocare uno sterminio di massa per fissare nelle nostri menti che la diversità non è un male ma sempre un valore da apprezzare. Finché il diverso sarà considerato pericoloso, cattivo e fastidioso, sarà aperta la strada perversa del razzismo, della non comprensione, dell’esclusione. Privare qualcuno della propria identità, significa togliergli la libertà di essere se stesso, di esprimersi, di realizzarsi come uomo. 

Oggi, e sempre, bisogna ricordare le tutte le vittime e anche coloro che difesero uomini e donne da questa assurda persecuzione”

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