Con un lungo post pubblicato sui social, carico di toni personali ed emotivi, il sindaco di Rosolini Giovanni Spadola ha annunciato che si ricandiderà alla guida della città. “Ho deciso di ricandidarmi a sindaco della nostra amata Rosolini”, scrive, ripercorrendo cinque anni di mandato vissuti “con la consapevolezza che dietro ogni firma, ogni scelta, ogni problema da affrontare c’erano persone, famiglie, sogni”. Contestualmente, il primo cittadino ha annunciato l’apertura della sua segreteria politica in piazza Garibaldi, la cui inaugurazione ufficiale è fissata per settembre, al rientro dalle vacanze estive.
A motivare la scelta, scrive Spadola, sarebbero stati soprattutto “gli incontri degli ultimi mesi“: cittadini che lo avrebbero fermato per strada con “una stretta di mano, un abbraccio”, o con frasi come “Giovanni, non lasciarci, continua questo percorso“: parole che, scrive, “porterò sempre nel cuore“. Da qui la promessa, ribadita più volte nel testo, di proseguire “con lo stesso entusiasmo del primo giorno. Con la stessa umiltà. Con la stessa semplicità”.
L’annuncio arriva con largo anticipo rispetto al voto: le prossime comunali a Rosolini si terranno infatti nella primavera del 2027, nella finestra elettorale compresa tra il 15 aprile e il 15 giugno, per effetto del rinvio deciso a livello regionale per tutti i comuni siciliani che avevano votato nell’autunno 2021.
Sul fronte delle alleanze civiche, Spadola ringrazia Giovani Rosolinesi, Rosolini nel Cuore e Rosolini Libera e Democratica. Rispetto alla coalizione che lo elesse nel 2021, composta da Giovani Rosolinesi, Insieme per Rosolini e Prima Rosolini, il quadro è cambiato: Giovani Rosolinesi resta la sigla storica, mentre i nomi che nel 2021 componevano Insieme per Rosolini-tra cui l’ex vicesindaco Carmelo Floriddia e i consiglieri Giuseppe Gambuzza, Luigia Di Stefano e Daniele Basile – sono confluiti nella lista Rosolini nel Cuore (nata come Rosolini al Centro). Rosolini Libera e Democratica è invece una lista di nuova formazione, “con volti e nomi nuovi“, ha spiegato il primo cittadino al Corriere Elorino: probabilmente persone non ancora comparse sulla scena politica cittadina.
Il capitolo più delicato resta quello del rapporto con Forza Italia, e in particolare con il deputato regionale Riccardo Gennuso. Fino a qualche mese fa la vicinanza tra Spadola e il deputato veniva data per acquisita – un asse solido, capace di traghettare il sindaco, almeno “con il cuore“, sotto le insegne azzurre, pur senza mai un tesseramento formale al partito. Negli ultimi tempi, però, a Rosolini si respira un’aria diversa. Si vocifera, appunto, di un allontanamento. Interpellato sul tema, Spadola non lo conferma esplicitamente, ma nemmeno lo smentisce con la convinzione di chi ha la coscienza politica a posto: “Ho affrontato quattro campagne elettorali al fianco di Forza Italia – regionali, europee, provinciali e amministrative a Pachino – e l’ho sempre fatto con il cuore, non per convenienza. Sostengo la famiglia Gennuso da venticinque anni, ed è un legame che non ho mai rinnegato. Se oggi l’onorevole Gennuso ha allargato la propria cerchia a persone che in passato non lo hanno sostenuto, non posso che essere contento, e mi auguro possano dare il loro contributo anche alla prossima campagna elettorale. L’unica amarezza, lo dico con franchezza, è aver sentito in questi mesi alcune voci critiche sulla nostra amministrazione, provenire proprio da chi oggi gli sta vicino. Ma la mia porta resta aperta, come lo è sempre stata: a chi ha davvero a cuore il futuro di Rosolini, a chi porta idee, progetti, prospettive concrete per questa città. La politica, però, va rispettata sempre”.
Spadola rivendica dunque una fedeltà personale e storica al deputato regionale oggi, e al padre Pippo Gennuso prima, distinguendola con cura da chi oggi gli sta attorno: un entourage che, a suo dire, avrebbe fatto circolare voci critiche sulla sua amministrazione.
A rendere ancora più fluido il quadro c’è la posizione di Carmelo Floriddia. L’ex vicesindaco, presente tra i nomi di punta di Rosolini nel Cuore, è da alcuni mesi anche referente locale di Futuro Nazionale, il movimento fondato dal generale Roberto Vannacci. A giugno Floriddia è stato eletto nel Comitato dei 100, l’organo dirigente nazionale del partito, un incarico che lo colloca stabilmente nella galassia sovranista e identitaria a livello nazionale. Resta da capire se questa doppia appartenenza – lista civica locale e partito nazionale strutturato – sarà un elemento di forza per la coalizione di Spadola o se rappresenterà invece un ulteriore fattore di frizione con l’asse forzista.
Sull’altro versante, silenzio quasi assoluto. L’area di centrosinistra non ha ancora indicato un nome, né un percorso di coalizione. Al momento nessun candidato alternativo dichiarato e soprattutto nessuna quadra. Il sindaco uscente, secondo diversi osservatori locali, parte comunque da una posizione di vantaggio: la sua qualificazione al ballottaggio, se non addirittura la vittoria al primo turno, non sembra al momento in discussione, dato che nessuna alternativa forte si è profilata in cinque anni da altri versanti. Un margine di consenso personale che gli permette di guidare da solo l’avvio della campagna elettorale, anche mentre gli equilibri attorno a lui restano incerti.
Enrica Odierna











