Ci sono amicizie che nascono tra i banchi di scuola e non conoscono il trascorrere del tempo.
A quarant’anni dal diploma, gli ex compagni di classe della ragioneria di Modica si sono ritrovati con qualche capello bianco in più, ma con lo stesso entusiasmo e lo stesso affetto che li univano da ragazzi. Luigi Gugliotta, Rosalba Carbonaro, Giovanni Paternò, Adriano Pace, Patrizia Caccamo, Salvatore Busacca, Rosy Spadola, Nino Ruta, Claudio Abbate, Lucia Vindigni, Salvo Spadaro, Peppe Marina e Pinello Gennaro, hanno trascorso una serata all’insegna dei ricordi, insieme ai professori Giovanna Scifo e Giovanni Scollo, ospiti d’onore dell’incontro.
L’occasione è stata molto più di una semplice rimpatriata. È stata la conferma di quanto la scuola rappresenti un luogo fondamentale nella crescita di ogni giovane. Tra interrogazioni, compiti, risate e momenti condivisi, gli studenti non acquisiscono soltanto conoscenze, ma imparano a vivere insieme, a sostenersi, a confrontarsi e, soprattutto, a costruire legami autentici.
L’adolescenza è una fase delicata della vita, nella quale si forma il carattere e si pongono le basi della propria identità. In questo percorso, la scuola diventa una vera comunità, dove i compagni di classe finiscono spesso per diventare amici, quasi una seconda famiglia con cui condividere emozioni, paure, sogni e speranze. È una convivenza quotidiana che lascia un segno profondo e che, nei casi più belli, continua ben oltre il diploma.
Le strade della vita hanno poi portato ciascuno verso esperienze e professioni diverse, ma il tempo non ha scalfito quel sentimento nato tra quei corridoi e quelle aule. I sorrisi, gli aneddoti e gli abbracci della serata hanno dimostrato che certe amicizie restano immutate, custodite nella memoria e pronte a riaffiorare con la stessa spontaneità di allora.
La presenza dei professori Scifo e Scollo ha reso ancora più significativo l’incontro, offrendo agli ex studenti l’occasione per esprimere gratitudine a chi li ha accompagnati nel loro percorso di formazione, contribuendo non solo alla loro preparazione scolastica, ma anche alla loro crescita personale.
La reunion della V° D ha ricordato a tutti una verità semplice ma preziosa: il diploma rappresenta un traguardo importante, ma il dono più grande che la scuola può lasciare sono le relazioni umane. Perché le nozioni si studiano, gli esami si superano, ma le amicizie nate nell’età dell’adolescenza, quando sono sincere, hanno la straordinaria capacità di attraversare i decenni e rimanere vive per tutta la vita. La serata di ieri ne è stata la prova più bella.












