La tempesta perfetta: mafia e covid, le mani della criminalità organizzata sulla pandemia

La tempesta perfetta: mafia e covid, le mani della criminalità organizzata sulla pandemia

di Carmelo BLANCATO

Un  Convegno molto importante in Via Webinar, organizzato da 3 Ordini di avvocati (Sicilia orientale)

Il grido di allarme lanciato da Libera di Don Ciotti Su Mafie e Covid , viene definito “ La Tempesta perfetta” .

Le mani della criminalità organizzata sulla pandemia .

Mafia e Covid sono fatti l’una per l’altra.

Una fotografia inquietante del grado dell’infezione mafiosa ai tempi del Covid.

Solo con grande attenzione sulla spesa pubblica potremo salvarci dalle mafie e dalle ingiustizie. Salvarci da una democrazia malata dove i diritti troppo spesso sono degradati a privilegi, salvarci dalla corruzione morale e materiale che ci toglie dignità , speranza e futuro !

L’impennata del numero di interdittive antimafia viaggia alla media di sei al giorno.,23 attività pre-investigative collegate alla criminalità organizzata con il coinvolgimento di 26 Direzioni distrettuali antimafia, l’incremento dei fenomeni dell’usura , in crescita del 6.5% , il rischio liquidità per centomila imprese .

Il Covid, è ormai chiaro, alimenta la corruzione. In Italia negli ultimi tre anni il 13% degli episodi corruttivi hanno riguardato il settore della sanità, con casi che riguardano nomine irregolari, mala-gestio dei reparti ospedalieri o strutture distaccate in convenzione , appalti irregolari, malasanità , false invalidità, ospedalizzazioni irregolari, favori elettorali in cambio di prestazioni mediche.

Dall’ inizio della pandemia ad oggi sono stati messi a bando per affrontare la crisi sanitaria Covid-19 oltre 14 miliardi di Euro.

A fronte di questi 14 miliardi le stazioni appaltanti hanno comunicato soltanto importi aggiudicati per 5.55 miliardi di euro, significa che per oltre il 60% non si sa nulla.

Di questo e di altro si è discusso sul Webinar Avvocati del 18 Dicembre , con 570 avvocati collegati da 3 province siciliane.

Quali rimedi possono mettersi in campo ? Gli strumenti legislativi ci sono e sono molto efficienti !

Si pensi all’art. 34 bis del Codice antimafia, laddove nasce il nuovo istituto giuridico del “Controllo Giudiziario” . Esso permette di commissariare le Aziende vicine agli ambienti mafiose. Trattasi di aziende apparentemente pulite , magari in regola con le White List presso le Prefetture ! Le Aziende avranno un Tutor (Controllore giudiziario ), che li seguirà nella Gestione per un periodo fino a 3 anni

Il Tandem Prefetture , Anac , Questure e D.I.A, può creare tavoli operativi che analizzino il “follow the money” pubblico erogato dal Governo e redistribuito nella gestione degli appalti in Sanità e presso gli Enti locali.

Questo il pensiero del Dottor Carmelo Blancato, amministratore giudiziario, in prima linea impegnato nel seguire le vicende normative in evoluzione post riforma Legge 161/2017. Si rammenta che tale Legge è stata estesa al 2017 ai reati di corruzione e concussione, senza la necessità di dover dimostrare la c.d. “pericolosità sociale del soggetto” . per come previsto ante-riforma !

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