La lettera del sindaco “rammaricato” che non perde occasione di additare il Corriere Elorino

La lettera del sindaco “rammaricato” che non perde occasione di additare il Corriere Elorino

Gli articoli del Corriere Elorino tornano ad essere argomento in consiglio comunale. Protagonista sempre il sindaco Pippo Incatasciato che questa volta ha inviato una lettera al presidente del consiglio Piergiorgio Gerratana in cui ha esternato il suo “rammarico” nei confronti di un articolo pubblicato dal Corriere Elorino “reo” di aver diffuso il programma per la cittadinanza onoraria a Don Michele Emma che si svolgerà l’8 agosto prossimo senza interloquire con “codesta amministrazione”.

“Apprendo con rammarico da una nota stampa riportata sulla testata giornalistica locale Corriere Elorino -si legge nella lettera-, che nonostante l’organizzazione della cerimonia di conferimento della cittadinanza fosse stata esclusivamente oggetto di interlocuzione ufficiosa tra gli organi istituzionali, è stata resa pubblica la bozza di programma e la prevedibile data dell’evento senza alcuna preventiva consultazione con codesta amministrazione. Ritenuto pertanto doveroso condividere il riconoscimento dell’onoreficenza con il civico consesso, alla presenza delle autorità politiche si chiede alla Signoria vostra, ai signori consiglieri un consiglio comunale aperto che potrebbe volgersi l’8 agosto”.

 

La risposta del direttore del Corriere Elorino Ferdinando Perricone

Rimaniamo rammaricati dal rammarico del sindaco, e non solo. Rimaniamo increduli da alcuni passaggi della lettera che ci accusano di aver reso noto un programma senza aver consultato l’amministrazione. Perchè questo non corrisponde a verità. Il conferimento della cittadinanza onoraria a don Michele Emma è infatti un’idea dell’ormai ex assessore Carmelo Di Stefano, tant’è che è stata deliberata nel febbraio 2020. Una giornata che avrebbe dovuto svolgersi a maggio ma poi rimandata per l’emergenza Covid-19. Sono stati pubblicati due articoli a febbraio e ad aprile dal Corriere Elorino su questo argomento. La pubblicazione del programma quindi è stata solo rimandata per l’emergenza Covid-19 tant’è che nel manifesto divulgato, figura ancora Carmelo Di Stefano come assessore e non come “ex”. Inoltre, lo stesso manifesto, stava già circolando in gruppi whatsapp. In questo caso il sindaco non si rammarica? Dal canto nostro abbiamo coinvolto l’amministrazione visto che nel pubblicare il programma abbiamo inserito la dichiarazione di Carmelo Di Stefano in rappresentanza non solo di organizzatore ma di rappresentante firmatario del manifesto a nome dell’Amministrazione comunale, aggiungendo la dichiarazione di Tonino Solarino quale componente del comitato organizzatore.

Signor Sindaco: noi svolgiamo il nostro lavoro di informazione senza badare alle dinamiche politiche che si muovono dietro all’organizzazione di un evento. Siamo noi a rammaricarci perchè notiamo che si continua a perdere tempo con queste fesserie in consiglio comunale.

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