Il weekend del 13 e 14 giugno ha segnato la rotta per l’assetto politico di Futuro Nazionale, il movimento fondato da Roberto Vannacci e coordinato da Massimiliano Simoni. Durante l’Assemblea Costituente tenutasi a Roma, che ha visto la partecipazione di oltre 2.000 delegati da tutta Italia, è stato definito il nuovo organismo dirigente nazionale: il Comitato dei 100.
Tra i nomi eletti in questo nuovo organismo figura quello di Carmelo Floriddia, già vicesindaco di Rosolini. La sua nomina rappresenta un riconoscimento per il lavoro svolto in particolare con il Comitato 459 di Rosolini, una delle realtà più dinamiche del movimento, cresciuta grazie all’impegno di Floriddia insieme a Giovanni Falco e alla squadra locale.
L’elezione di Floriddia garantisce alla provincia di Siracusa e all’intera Sicilia una rappresentanza diretta e una voce autorevole all’interno dei vertici nazionali del movimento. Il Comitato dei 100 avrà infatti il compito di raccogliere le istanze locali per trasformarle in proposte politiche concrete a livello nazionale.
L’Assemblea di Roma è stata anche la rivendicazione di un’identità politica basata su sovranità, sicurezza, merito e difesa degli interessi nazionali. Il movimento punta a costruire un’alternativa alle logiche di compromesso che hanno indebolito il tessuto produttivo e sociale del Paese.
“È il riconoscimento del lavoro svolto da centinaia di militanti e cittadini che hanno creduto nel nostro progetto -afferma Carmelo Floriddia-. Oggi più che mai è necessario riportare la politica tra la gente e ascoltare i territori”.
Floriddia ha inoltre ribadito il suo impegno per consolidare la presenza di Futuro Nazionale in Sicilia, con l’obiettivo di dare voce a chi è stato troppo spesso dimenticato dalle istituzioni.
“La Costituente di Roma lancia un messaggio chiaro -conclude Floriddia-. Il tempo della rassegnazione è finito. L’obiettivo dichiarato di Futuro Nazionale è ora quello di trasformare il crescente consenso in una forza di governo capace di tutelare le imprese, garantire l’ordine e restituire centralità all’Italia. Oggi il movimento di Vannacci si prepara a strutturarsi in modo capillare per le sfide future”.












