Il debito pubblico italiano e le contraddizioni di Cottarelli

Il debito pubblico italiano e le contraddizioni di Cottarelli

A cura di Carmelo Blancato 

Seguo da anni i ragionamenti degli alchimisti a proposito delle ricette per abbattere il debito pubblico italiano.

Nel 2018 il Dr. Carlo Cottarelli – già dirigente del Fondo monetario internazionale (FMI) e commissario straordinario alla spending review elargiva le sue ricette sui modi per uscire dal vicolo cieco del debito pubblico italiano.

Cottarelli dichiarava: “Ci sono tante varianti, ma tutte comportano che i nostri vicini d’oltralpe si accollino, almeno in parte, il nostro debito. Non accadrà mai perché persino nelle aree a moneta unica che hanno raggiunto l’unione politica (come gli stati federali) questo non accade: il debito degli stati americani resta responsabilità dei singoli stati. Ci sono forme di aiuto a chi è in crisi, ma avvengono in cambio di pesanti condizioni, come accade in Europa per lo European Stability Mechanism. Gli eurobonds, se mai ci saranno, saranno emessi per finanziare il deficit europeo, non per sostituire il debito dei singoli stati. Inutile illuderci.

Nel suo nuovo libro del Marzo 2021 intitolato “All’inferno e ritorno” egli dichiara: “Il vantaggio della linea di credito sanitaria del Mes è che l’Italia prenderebbe a prestito 36 miliardi a tassi di interesse più bassi di quelli a cui il paese prende a prestito dai mercati finanziari ed , altresì, la linea del credito del Mes sbloccherebbe l’accesso a un programma di prestito da parte della BCE ,le cosiddette OMT ( Outrighht Monetary Transactiions) , che consentirebbe alla Bce di procedere con finanziamenti di dimensione praticamente illimitata”.

Adesso io non sono nessuno per criticare Cottarelli, ma il cambio di rotta in soli 3 anni sulla bontà del Mes mi fa quanto meno riflettere del perché fidarsi di queste magie di pensiero.

Cerchiamo di rendere più semplice il pensiero e fare un parallelismo con le famiglie!

Premesso che lo Stato è come una famiglia.

Se la famiglia è indebitata ma ha un attivo patrimoniale fatto da tanti immobili che non rendono, cosa fa? Semplice. Vende gli immobili che non può mantenere e che non rendono.

Lo Stato italiano ha un patrimonio immobiliare “Disponibile “ con un valore di 476 miliardi (che non riesce a far rendere ) , ed , altresì, ha la terza Riserva aurea al Mondo (dopo Stati Uniti e Germania).

Pertanto il Debito pubblico Italiano è un “problema non problema” , in quanto ha un solo scopo : quello di farci sentire perennemente in “Stato di bisogno” verso gli altri.

Lo “Stato di bisogno” in Economia vuol dire “ Essere Fragili” nei comportamenti. “Essere fragili” vuol dire non ragionare con lucidità ed agire alla giornata senza programmazione di lungo periodo.

Mi viene in mente il comportamento scellerato di alcuni pseudo- direttori di banca (in questo periodo) i quali per aumentarti o mantenere il “Fido” di conto corrente ti obbligano a stipulare una “Polizza Vita”.

Sono forme ricattatorie che adottano solo verso i “Clienti” in “Stato di Bisogno” ed in quanto tali “Deboli e ricattabili”.

Lo Stato italiano deve, pertanto, ragionare come le famiglie ed eliminare il “Patrimonio non gestibile ed infruttifero “, dovrà, pertanto ragionare da Soggetto Forte non ricattabile da chicchessia. .

Lo “Stato di debolezza” dello Stato italiano conviene alle Grandi famiglie dei banchieri Mondiali.

Uscire dallo Stato di debolezza è possibile, per poi ripartire con le grandi opere pubbliche ed investimenti che faranno da volano per gli investimenti privati, consentendo al Pil di volare con crescita del 3% annuo.

La verità è che l’Europa ha paura che l’Italia con il Suo ingegno e fantasia possa ripartire!

Carmelo BLANCATO

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