Giovani e lavoro, la sfida di Giuseppe che a 30 anni apre un’officina tutta sua

Giovani e lavoro, la sfida di Giuseppe che a 30 anni apre un’officina tutta sua

E no. Non è affatto comune, ai giorni d’oggi, che un giovane 30enne con ancora ampie possibilità di scelta sulla sua futura carriera, fatta pure di moderne e poco stancanti alternative, scelga invece di investire su una professione che, al pari del resto dell’artigianato, rischia di estinguersi tra le nuove generazioni (sempre più vicine alla mentalità del sereno “posto fisso” e sempre più lontane dai propri sogni).

“Peppe ma perché lo hai fatto?” – ho chiesto. Ma, avete presente quella passione invisibile che vibra forte come un motore in azione? Quella regalavano i suoi occhi, che sorridevano forse più del suo cuore. E le mie domande sono diventate, tutto d’un tratto, inutili.

In quel momento ho capito che tra le mura della sua nuova officina non c’è solo il rischio di un investimento coraggioso per un giovane 30enne, ma pulsa una passione ancora più grande: quella per il lavoro instancabile e le automobili.

E concedetemi pure la libertà di usare il dialetto e concordare con i tanti familiari, amici e clienti che pensano che Peppe, con le auto, “ci parra”.

Ha cominciato la sua esperienza ancora adolescente e da allora non ha più cambiato lavoro. Appena 15enne si apprestava già ad apprendere con la velocità che è naturale avere solo per chi ha davvero passione.

“Già da piccolo, ancora prima dei 15 anni – mi racconta-, smontavo ogni cosa che passava tra le mie mani. Batterie, biciclette, lampadine, prese. Volevo capire come queste cose erano composte e sfidare me stesso per ricomporle esattamente come erano in precedenza”.

Una curiosità che in fase di crescita lo avvicina poi a sistemi più complessi, quelli delle automobili.

“Non ho mai avuto dubbi su quello che volevo diventare. Avevo il sogno di aprire un’officina tutta mia e tenermi in continuo aggiornamento, anche per stravolgere il vecchio stereotipo della sola meccanica classica e accoppiarlo invece allo studio e alla pratica dell’elettronica che è alla base di tutti i sistemi moderni”.

Un’abilità di grande ingegno che oggi è propria della “meccatronica” e che (assieme al gommista) rappresenta il punto di forza e il sogno realizzato di Giuseppe, nella sua moderna officina di via Vicario Savarino 21, un luogo centrale di Rosolini e comodamente raggiungibile.

La meccatronica è l’insieme delle abilità e conoscenze del meccanico e dell’elettrauto e, nel caso di Giuseppe, insieme alla riparazione gomme, ingloba tutte le necessità delle auto che vanno oltre la semplice meccanica. A partire proprio dalle necessità delle auto moderne, fatte di sistemi elettronici alquanto complessi che diventano semplici solo per chi come Giuseppe possiede un certificato di meccatronica.

Dalla riparazione e sostituzione di cambi automatici, diagnosi dei guasti e malfunzionamenti, tagliandi in garanzia, fino alla riparazione e manutenzione del motore e di tutte le componenti elettriche.

La sua officina, aperta solo da qualche settimana, è già punto di riferimento anche per i clienti dei paesi vicini che trovano in Giuseppe garanzia di professionalità sicura e a passo con i tempi oltre che grande affidabilità e fiducia.

 E no. Torno a scrivere che, purtroppo, non è più così comune il “se lo puoi sognare, lo puoi fare”.

 Per farlo oggi è necessario avere un pizzico di coraggio, grande passione e motivazione.

 Ma se a meno di 10 anni Giuseppe aveva già il coraggio di smontare tutto, c’era d’aspettarlo che a 30 avrebbe trovato il posto giusto per fare da solo e accendere il motore dei suoi sogni, dopo aver smontato e rimontato per anni tutte le componenti della sua grande esperienza.

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