Una notte di ordinaria aggregazione si è trasformata, alle 2 tra sabato e domenica, in un teatro di violenza inaudita. Il bilancio di quello che doveva essere un tranquillo fine settimana in Piazza Europa è pesante: tre giovani feriti, di cui uno trasportato d’urgenza all’ospedale di Avola con sette punti di sutura alla testa.
Secondo le prime ricostruzioni e testimonianze, la scintilla sarebbe scoppiata per un motivo banale: l’insofferenza verso un cane. Dalle parole accese si è passati rapidamente ai fatti. Un piccolo gruppo iniziale di sette giovanissimi (di età compresa tra gli 16 e i 14 anni) avrebbe accerchiato le vittime, per poi essere raggiunto da altri coetanei fino a formare una folla di circa trenta persone. L’attacco è stato brutale: pugni e, soprattutto, colpi di casco inferti alla testa dei malcapitati.
L’episodio ha fatto emergere anche le criticità del sistema di emergenza locale. Al momento dei fatti, la guardia e l’ambulanza medicalizzata (che in quel momento era impegnata in altra chiamata) erano privi di medici. I soccorsi sono arrivati da fuori: un’ambulanza da Modica e i Carabinieri provenienti dalle stazioni di Portopalo e dalla Compagnia di Noto per sedare i tafferugli e riportare l’ordine tra via Ronchi e Piazza Europa.
Il primo cittadino, Giovanni Spadola, ha espresso durissima condanna per quanto accaduto, definendo le scene viste come “non appartenenti alla nostra comunità”. Spadola ha annunciato che si recherà personalmente dai Carabinieri per chiedere un’intensificazione dei controlli, ma ha lanciato soprattutto un appello accorato alle famiglie.
“I figli hanno bisogno di essere educati –ha dichiarato il Sindaco-. Bisogna sapere con chi stanno e cosa fanno. Essere genitori significa avere il coraggio di dire ‘no’ e insegnare il rispetto”. Spadola ha poi rivolto un messaggio diretto ai ragazzi, esortandoli a non rovinarsi il futuro per “pochi minuti di violenza”, ricordando che la vera forza risiede nel dialogo e non nelle mani alzate.
Non sono mancate le reazioni politiche. Il Movimento 5 Stelle Siracusa Sud ha definito l’accaduto “gravissimo”, sottolineando un preoccupante deterioramento della sicurezza in città. Secondo gli esponenti del Movimento, la politica locale ha fallito nella programmazione: “Sono stati trascurati gli spazi di aggregazione e le iniziative capaci di offrire alternative sane”. Il M5S ha chiesto un intervento deciso dello Stato e della Prefettura per evitare che Rosolini diventi “terra di nessuno”.
Mentre le autorità indagano per identificare tutti i responsabili della spedizione punitiva, resta il trauma di una città che si scopre fragile di fronte alla violenza giovanile. La risposta della “parte migliore” di Rosolini, come auspicato dal Sindaco, sarà decisiva per far sì che questa notte di follia resti un episodio isolato e non la nuova, drammatica normalità.













