Il Consiglio Comunale ha approvato all’unanimità la ratifica di una variazione di bilancio da 146.957,37 euro per la ristrutturazione e la messa in sicurezza della copertura dell’ex Consorzio Agrario.
L’intervento riguarda esclusivamente la rimozione dell’amianto dal tetto dell’edificio, utilizzato quotidianamente dai lavoratori comunali come deposito mezzi.
Il sindaco Giovanni Spadola ha difeso l’intervento sul piano della sicurezza pubblica: la struttura sorge a pochi passi dal parco “Giovanni Paolo II” e i fondi, arrivati attraverso un’interlocuzione con la Regione Siciliana, erano immediatamente disponibili. “Abbiamo deciso di lavorare solo ed esclusivamente per la messa in sicurezza del tetto, per togliere questo amianto e dare sicurezza ai nostri concittadini“, ha detto il primo cittadino.
Il consigliere Modica ha attaccato la parzialità dell’intervento: l’edificio è usato ogni giorno dai lavoratori comunali come deposito mezzi, eppure mancano servizi igienici adeguati, impianti elettrici e idrici. “Vedere approvare soltanto la copertura di quel magazzino mi sembra molto poco”, ha detto, sollevando anche un dubbio tecnico: “una volta rimosso l’amianto, la struttura portante sarà in grado di reggere il peso della nuova copertura?”
Il consigliere Guastella ha puntato il dito sull’assenza di una destinazione d’uso definita: “Limitarsi alla sola questione di bonificare il materiale del tetto non avendo di fianco un progetto futuro è come comprare le ruote di un’auto prima di comprare l’auto”
Più duro il consigliere di Rosolini: “Questa è un’amministrazione episodica che coglie al volo qualche disponibilità pensando che con quello si costruisce un’idea. L’idea è un’altra cosa, è prima del finanziamento”. E ancora: “A quattro anni dall’inizio della legislatura manca ancora un’idea generale di città”.
L’amministrazione ha risposto raccontando di aver ricevuto da una cooperativa una proposta per ricavare nell’edificio un centro diurno per persone con disabilità. l sindaco si è detto disponibile a valutare la soluzione. L’opposizione ha incassato la notizia con scetticismo: senza progetto esecutivo e senza tempi certi, ha avvertito, si rischia solo di alimentare “false illusioni”.
La delibera è passata con voto unanime e intanto la gara da’appalto per l’intervento per la rimozione dell’amianto può partire.












