Case popolari senza motorini dell’acqua, il dono della parrocchia S.Caterina ai residenti

Case popolari senza motorini dell’acqua, il dono della parrocchia S.Caterina ai residenti

Le belle notizie, in mezzo al caos pandemia.

Una di queste è quella che arriva dalla realtà parrocchiale di S.Caterina che, con il suo parroco, Don Stefano Trombatore, si è fatta protagonista di un gesto nobilissimo e “non fine a sè stesso“, come ci tiene a precisare lo stesso Padre Stefano, ma che “ha insegnato ai residenti delle case popolari della zona S.Caterina ad essere più responsabili e rispettosi nei confronti di ciò che possiedono“.

Quattro motorini dell’acqua bruciati nell’intero plesso e la disperazione di 8 famiglie che non sapevano a chi rivolgersi. Fino a quando hanno chiesto aiuto proprio alla parrocchia, nella persona di Don Stefano, e hanno trovato “ristoro” anche nell’animo.

Ho capito subito l’urgenza – ci racconta Don Stefano-, anche per via della consistente somma che sarebbe stata necessaria per risolvere il problema, somma che si aggirava attorno ai mille euro. Così, poche ore dopo la loro richiesta d’aiuto, siamo andati con un idraulico a verificare. Però ho detto ai residenti delle case popolari che, premesso il nostro aiuto, avrei avuto desiderio di vederli tutti insieme in Chiesa”. 

Un’occasione che è stata utile ai residenti per ritrovarsi insieme, come avviene raramente, e dare valore a quella donazione. “Dovevano acquisire consapevolezza della serietà della cosa, affinchè non rimasse solo una dazione senza alcun insegnamento e, in più  è stato un motivo per farli incontrare tutti. La mia meraviglia è stata che sono davvero venuti tutti, 8 famiglie intere, compresi i bambini” – spiega Don Stefano.

“Per loro è stata l’occasione per prendere consapevolezza del fatto che io ero disposto, a nome della parrocchia, a venire loro incontro, ma dall’altra parte ho voluto far capire loro che è fondamentale prendersi cura di questi nuovi motorini, acquisendo consapevolezza che i proprietari sono loro e che dovevano rispettarli”.

E per incrementare il loro senso di responsabilità Don Stefano ha proposto loro “un’offerta simbolica, da parte di ogni famiglia, per contribuire alle spese e sentirsi davvero proprietari, con somme provenienti dai loro sacrifici e dal loro sudore”.

Temevo che questa idea cadesse nel vuoto – conclude – e invece hanno collaborato con armonia tra di loro e hanno raccolto 80 euro. Una cosa molto bella, che mi ha commosso. Non volevo che rimanessero come dei minorenni, aiutati solo dagli altri e incapaci di essere responsabili. Sono passati dalla minore età alla maggiore età”.

Una parrocchia che è diventata un punto di riferimento completo per i residenti. Dietro loro richiesta infatti, sabato mattina alcuni volontari della parrocchia si sono adoperati per la pulizia del cortile, nei due ingressi delle palazzine. Ad effettuare i lavori la ditta Caruso Giorgio materiale edile.

 Nelle foto il prima e il dopo l’intervento di pulizia.

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