Badante di Rosolini diventa milionaria grazie all’eredità, rinviata a giudizio per circonvenzione di incapace e furto aggravato

Badante di Rosolini diventa milionaria grazie all’eredità, rinviata a giudizio per circonvenzione di incapace e furto aggravato

È diventata milionaria da un giorno all’altro, riuscendo a farsi intestare terreni, appartamenti, polizze di pegno. Ma è stata denunciata all’Autorità Giudiziaria dai legittimi eredi e adesso dovrà rispondere alla pesante accusa di circonvenzione d’incapace e furto aggravato.

È stata rinviata a giudizio una badante di Rosolini, G.M., 58 anni, che dal 2014 al 2016 si è presa cura di una facoltosa nobildonna deceduta a 93 anni nel luglio del 2016. All’apertura del testamento la “sorpresa”: tutti i beni della nobildonna, tra cui un immobile storico di Rosolini, erano stati generosamente donati alla badante nominata “erede universale”, mentre i legittimi eredi erano stati tagliati fuori dal testamento.

Non è tardata la denuncia all’Autorità Giudiziaria. A ricostruire il piano della badante sono stati gli agenti del Commissariato di Polizia di Pachino, in quel periodo sotto gli ordini della dirigente Maria Antonietta Malandrino: dopo essere stata assunta dall’anziana, sarebbe riuscita ad entrare nelle sue grazie, sfruttando, secondo quanto è emerso nelle indagini coordinate dai magistrati della Procura della Repubblica di Siracusa, la demenza senile della pensionata che, ormai senza comprendere bene quello che firmava, avrebbe permesso alla donna di accedere anche ai suoi conti correnti dal quale sarebbero stati prelevati somme superiori ai 50.000 euro.

Temendo che il patrimonio della pensionata potesse essere prosciugato, su richiesta della Procura di Siracusa, il Gup ha disposto il sequestro preventivo del patrimonio dell’anziana evitando anche la vendita dell’immobile, rinviando a giudizio la badante che dovrà adesso essere giudicata dal Tribunale il 19 ottobre prossimo difendendosi dall’accusa di circonvenzione di incapace e furto aggravato.

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