Area Pip: l’1 agosto incontro con gli imprenditori. A richiederlo i 13 consiglieri di opposizione

Area Pip: l’1 agosto incontro con gli imprenditori. A richiederlo i 13 consiglieri di opposizione

Una riunione per risolvere i problemi degli imprenditori che hanno manifestato l’intenzione di costruire i capannoni nell’area dei piani di insediamento produttivo.
A convocarla sono stati i 13 consiglieri di opposizione Adriano Giannì, Franco Arangio, Carmelo Licitra, Enzo Vigna, Vincenzo Paternò, Salvatore Giummarra, Piergiorgio Gerratana, Salvo Di Grande, Rosario Cavallo, Giovanni Monaco, Tina Cicciarella, Antonio Misseri e Concetta Calvo a seguito della richiesta di integrazione delle delibere già votata dal consiglio per la cessione delle aree.
Il 14 luglio scorso, infatti, l’amministrazione ha proceduto all’assegnazione delle aree tramite sorteggio, ma nel corso della riunione gli imprenditori hanno fatto emergere delle problematiche che adesso rendono necessario le integrazioni da parte del consiglio comunale.
Nello scorso consiglio l’integrazione, però, è stata “stoppata” dai 13 consiglieri comunali che, prima di votare l’atto, intendono capire bene le esigenze degli imprenditori.
“L’amministrazione Calvo -afferma il consigliere Adriano Giannì a nome dei 13 consiglieri di opposizione-, è riuscita ad impantanare nuovamente la cessione dei lotti ricadenti nell’area dei piani di insediamento produttivo. E questo perché ancora una volta ha utilizzato metodi inappropriati, senza la giusta programmazione e senza coinvolgere i consiglieri comunali. Quella svolta il 14 luglio era una riunione importantissima di cui non sapevamo niente ed è stato assurdo per noi venire a conoscenza che si era svolta l’assegnazione delle aree in questo modo”.
Per questo i 13 consiglieri adesso vogliono incontrare gli imprenditori. Prima della riunione del consiglio comunale rinviata al 9 agosto, infatti, è stato programmato un incontro per l’1 agosto, alel 20,30, nell’aula consiliare.
Per disciplinare l’assegnazione delle aree il consiglio comunale aveva votato la distinzione in tre settori tra chi svolgeva “produzioni di beni”, “Trasformazione di beni” e “artigianato di servizio”. Le integrazioni richieste, invece, vanno “dall’autorizzare eventuali cambi consensuali fra ditte assegnatarie, autorizzare, per motivate esigenze aziendali, il cambio di assegnazione dell’unità urbanistica sorteggiata con altro lotto disponibile e non ancora assegnato” a quello di “consentire l’assegnazione di più unità urbanistiche per documentate esigenze aziendali, e consentire l’assegnazione ad una stessa ditta di unotà urbanistiche ricadenti in diverse macroaree qualora adiacenti e appartenenti allo stesso lotto”.
“Le modifiche arrivate alla nostra attenzione -conclude Giannì-, sono farraginose e senza logica. Siamo pronti a prendere in mano la situazione per trovare le soluzioni adatte. Vogliamo dare il nostro contributo politico, professionale e di buon senso, un apporto che fino ad oggi ci è stato sempre negato da un sindaco che continua ad utilizzare metodi inappropriati. Ed è per questo che è rimasto senza maggioranza in consiglio, ma lui sembra non rendersene conto”.

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