𝗙𝗿𝗮𝗻𝗰𝗲𝘀𝗰𝗮 𝗔𝗽𝗿𝗶𝗹𝗲 si muove in 𝗰𝗮𝗿𝗿𝗼𝘇𝘇𝗶𝗻𝗮 da sei anni. Davanti alla porta di casa sua, in via Tenente Terminello, le 𝗯𝘂𝗰𝗵𝗲 le impediscono di uscire.
La prima segnalazione al Comune risale a diversi mesi fa. Nessuna risposta. Poi ancora segnalazioni e chiamate, anche al sindaco in persona. La signora Aprile chiede aiuto a una vicina e amica di famiglia, 𝗔𝗻𝗴𝗲𝗹𝗮 𝗖𝗵𝗶𝗮𝗯𝗿𝗲𝗿𝗮, che comincia a muoversi per lei. “Mi ha chiamato disperata”, racconta Chiabrera. “Mi ha detto: chiedo solo che tappino queste buche per potermi sedere fuori o fare una passeggiata di fronte casa. Solo questo”. Niente di più.
Il sindaco alla fine arriva di persona, vede la strada, vede la carrozzina ferma sulla soglia. Le buche più urgenti, assicura, verranno sistemate a breve. Il manto stradale è fuori discussione: secondo quanto riferito da Angela Chiabrera, il sindaco avrebbe spiegato che i fondi disponibili consentono solo 𝗿𝗮𝘁𝘁𝗼𝗽𝗽𝗶, niente di più.
E infatti qualcuno alla fine arriva. Mette dei 𝗿𝗮𝘁𝘁𝗼𝗽𝗽𝗶. Fatto.
Peccato che nelle foto scattate ieri mattina quei rattoppi si stiano già sbriciolando. I bordi si sollevano. Per una carrozzina, un rattoppo mal posato è più insidioso di una buca liscia: la ruota ci si incaglia. Francesca Aprile non può ancora uscire. “Le mie richieste di aiuto non sono valse a niente”, dice. Il risultato, per la signora Aprile, ha il sapore di una presa in giro.
“Mi sono vergognata”, continua Angela Chiabrera. “Hanno fatto due rattoppi malissimo e si sono fermati”.
Il Comune di Rosolini ha centrato un risultato non scontato: intervenire e peggiorare la situazione.
Uscire di casa, attraversare la strada, raggiungere un negozio o semplicemente sedersi fuori al sole: per la maggior parte delle persone sono gesti automatici. Per chi si muove in 𝗰𝗮𝗿𝗿𝗼𝘇𝘇𝗶𝗻𝗮 sono diritti, riconosciuti dalla legge, che dipendono dallo stato del marciapiede davanti al portone. La legge sull’abbattimento delle barriere architettoniche esiste in Italia dal 1989. Trentasette anni.
In questo caso non si chiede di applicarla in modo straordinario: si chiede di tappare alcune buche davanti a un portone, ma di farlo almeno per bene.
Contattato dalla redazione, il 𝘀𝗶𝗻𝗱𝗮𝗰𝗼 rivendica il lavoro fatto finora: “I progetti ci sono. Quattro interventi sono fermi a Palermo in attesa di finanziamento. Nelle precedenti amministrazioni non esisteva nulla e abbiamo dovuto lavorare da zero per ottenerli”.
Intanto Francesca Aprile aspetta ancora chiusa in casa. I progetti sono a Palermo.