A proposito delle dichiarazioni del Presidente Musumeci e del Dott. Tuccio D’Urso

A proposito delle dichiarazioni del Presidente Musumeci e del Dott. Tuccio D’Urso

Qualche giorno fa il presidente della Regione Nello Musumeci ha dichiarato che l’80% dei dipendenti della Regione “si gratta la pancia”, scatenando l’ira dei sindacati. A dare manforte a quelle parole del presidente è però anche un uomo di sinistra, l’ex sindaco di Rosolini Giovanni Giuca, esponente del PD.

Ecco  testo integrale della lettera inviata alla nostra attenzione. “Scriveva Pirandello ne “Il piacere dell’onestà”: «Perché è molto più facile – sostiene lui – essere un eroe che un galantuomo. Eroi, si può essere una volta tanto; galantuomini, si deve essere sempre. Il che non è facile».
È la sintesi di un pensiero che ricorre spesso in Sicilia! In questi giorni, il Presidente Musumeci, ha sostenuto e, poi, ribadito che l’80% dei dipendenti regionali si “gratta la pancia”. Io mi permetto di aggiungere: noi siamo costretti a pagarli per 35 anni garantendo loro anche la pensione, per il “meritato” servizio reso ai siciliani!

Il dirigente Dott. Tuccio D’Urso ha osato di più: si è permesso di richiamare dalle ferie alcuni funzionari perché ci sono quasi un miliardo di euro da assegnare alle imprese che operano nel settore delle energie alternative. Apriti cielo!
Questi motiva il provvedimento dicendo: siamo stati tre mesi a casa (senza far nulla) adesso lavoriamo e diamo una boccata d’ossigeno alle imprese che sono il motore dello sviluppo e dell’occupazione.
In buona sostanza: aiutiamo chi crea lavoro. Sono insorti i sindacati!

Fra le tante cose che ho fatto, nella mia vita, ascrivo anche questa esperienza, per un breve periodo (fra i 19 ed i 20 anni), e sono sicuro che rappresentare le esigenze del mondo del lavoro significa difendere i deboli, gli sfruttati e quelli che anelano ad avere un posto di lavoro. Mai i fannulloni. Purtroppo, oggi, la crisi di rappresentanza del sindacato induce i suoi dirigenti a difendere, sempre più, tale risma di presunti lavoratori!
Credo sia necessario un cambio di rotta, se si vuole bene al Paese, ai lavoratori e, in buona sostanza, a noi stessi.

Ho apprezzato che dalla sponda del mondo della sinistra (io che lo sono da sempre) nessuno abbia alzato la voce, seppure per ragioni di mera opposizione al Presidente, segno che qualcosa sta cambiando.
Sarebbe stato auspicabile, per ragioni di onestà intellettuale, dire che, per una volta, il Presidente ha ragione. Chi ha rapporti con l’apparato regionale (ma a cascata con tutti gli enti locali) sa che la sua analisi è l’amara verità. Tanti sindaci, moltissimi imprenditori, i giovani aspiranti imprenditori ne sono testimoni: se vai a Palermo, in Regione, non trovi mai nessuno che sia gentile e ti accompagni nella risoluzione di un problema!
Eppure abbiamo un apparato burocratico elefantiaco, figlio delle politiche anni ’80 e ’90, con gente assunta con il metodo delle “cooperative” al fine di aggirare il principio costituzionale dell’accesso alla pubblica amministrazione mediante concorso (art. 97 ultimo comma). Con questo personale non c’è speranza: occorre aspettare che vadano in pensione!
Da chi ci governa, però, ci si aspetta non solo una azione di denuncia, ma soprattutto, una soluzione. In questo dissento dal Presidente.
Nel frattempo mi permetto di dare un utile suggerimento: visto che gli apparati burocratici di regione e comuni (salto per ovvia ragione le province) sono sprovvisti di personale qualificato e motivato, le prossime assunzioni vengano fatte con rigida imparzialità, selezionando i migliori. L’interesse è di tutti, dell’attuale e del prossimo Presidente di regione; degli attuali e dei prossimi sindaci; ma soprattutto dei siciliani.
È un azzardo? Aspettiamo che il Presidente sia galantuomo per sempre!
Avv. Giovanni Giuca

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