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Taglio del 50% dell’Asacom a Rosolini, Valori al Centro: “Basta scaricare l’incapacità di programmare sulle famiglie”

Si accende lo scontro politico a Rosolini attorno al dimezzamento del servizio di Assistenza all’Autonomia e alla Comunicazione (ASACOM) destinato agli alunni con disabilità. A seguito della decisione della Giunta comunale di disporre la decurtazione di almeno il 50% delle ore settimanali di assistenza specialistica, il movimento politico Valori al Centro ha diffuso un duro attacco nei confronti dell’amministrazione guidata dal sindaco Giovanni Spadola, definendo il taglio una “precisa scelta politica” e non una semplice questione di bilancio.

Al centro della contestazione del movimento vi è una “specifica scelta contabile e amministrativa. Nel mese di marzo dello stesso anno, la Giunta comunale aveva infatti approvato la Delibera n. 34 -scrive Valori al Centro-, avente per oggetto l’applicazione dell’avanzo di amministrazione vincolato proprio per il potenziamento del servizio ASACOM. Alla luce di quel provvedimento, chiediamo oggi massima trasparenza al sindaco e alla giunta: che fine hanno fatto le risorse destinate al potenziamento? Quanto è stato effettivamente speso e quanto rimasto? Quali finanziamenti aggiuntivi siano stati richiesti ed effettivamente incassati dallo Stato e dalla Regione? Prima di tagliare un servizio essenziale ai bambini con disabilità, l’amministrazione avrebbe dovuto dimostrare con gli atti di aver tentato ogni soluzione utile per reperire le risorse”.

Oltre agli aspetti contabili, la nota di Valori al Centro denuncia il grave disagio subito dalle famiglie e dagli operatori del settore. Famiglie, lavoratori e cooperative erogatrici sarebbero stati informati dei tagli solo oggi a pochi giorni dell’avvio delle lezioni.

Il gruppo politico respinge inoltre la giustificazione dell’emergenza imprevedibile, ricordando che i Gruppi di Lavoro per l’Inclusione (GLI) dei diversi Istituti Comprensivi si erano riuniti già a maggio per trasmettere le richieste ufficiali per ogni singolo bambino. Il movimento chiede quindi per quale motivo “l’ente non si sia attivato nei mesi scorsi presso l’Assessorato e il Dipartimento Regionale della Famiglia e delle Politiche Sociali per richiedere un contributo integrativo ed evitare le decurtazioni?”.

Contestando una gestione amministrativa, Valori al Centro avanza due richieste ufficiali all’amministrazione: la convocazione urgente di un confronto pubblico sulla vicenda ASACOM e la piena pubblicazione di tutti gli atti finanziari e amministrativi relativi al servizio.

“Quando una famiglia si vede ridurre del 50% un servizio di assistenza, non può sentirsi rispondere semplicemente che “mancano i soldi” –conclude la nota del Movimento-. Un’Amministrazione seria dovrebbe spiegare come ha programmato le risorse, quali priorità ha stabilito e quali soluzioni ha cercato prima di arrivare al taglio. È questo il punto politico. Non ci interessa la propaganda. Ci interessano le responsabilità. Se i soldi non bastano, si spieghi perché. Se esistono risorse vincolate, si spieghi dove sono. Se sono state richieste risorse aggiuntive, si dicano quando, come e con quale esito. Se esistono economie, vengano indicate. Se non esistono alternative, lo si dimostri con gli atti. Perché non è accettabile che l’eventuale incapacità di programmare venga trasformata in un problema delle famiglie. Abbiamo contestato e continuiamo a contestare un modo di amministrare fatto di emergenze, decisioni tardive e soluzioni tampone. E questa vicenda ne rappresenta, a nostro giudizio, l’ennesima dimostrazione”.

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Immagine di Ferdinando Perricone

Ferdinando Perricone

Editore e Direttore responsabile del Corriere Elorino. Giornalista dal Marzo del 2000.
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