Clima teso e nervi scoperti a Palazzo di Città. Con un durissimo comunicato congiunto, i gruppi consiliari di opposizione hanno risposto alle accuse dell’amministrazione guidata dal sindaco Spadola, definendo “maldestro e patetico” il tentativo della maggioranza di ribaltare la realtà sulla mancata approvazione della “Rottamazione-Quinquies”.
Al centro della contesa non c’è il merito del provvedimento, sul quale l’opposizione dichiara piena volontà di voto favorevole, ma le modalità di convocazione del Consiglio Comunale. I consiglieri Davide Soli, Rosario Cavallo, Giuseppe Guastella, Concetto Di Rosolini, Maria Concetta Iemmolo, Carmelo Modica e Rosina Collemi denunciano quella che definiscono l’“arroganza” del Presidente del Consiglio.
Secondo quanto riportato nella nota, le sedute verrebbero convocate sistematicamente in orario antimeridiano, impedendo di fatto ai consiglieri di minoranza, vincolati da impegni professionali, di partecipare. “Chiedere la convocazione in orario pomeridiano è un diritto e una norma di buon senso”, sottolineano i firmatari, accusando l’amministrazione di calpestare il rispetto istituzionale per finalità di “propaganda spicciola”.
L’opposizione solleva seri dubbi sulla reale volontà della maggioranza di approvare la misura. Viene citato l’episodio del 27 luglio, quando il consigliere Giurato si sarebbe allontanato dall’aula un istante prima di incardinare il punto sulla rottamazione, facendo mancare il numero legale. Inoltre, i consiglieri Soli e Guastella lamentano di non essere stati consultati per la convocazione delle commissioni “Bilancio” e “Affari Generali”, di cui sono Presidenti.
“Se la maggioranza dichiara di avere i numeri, perché il 28 luglio non si sono presentati in aula per approvarla autonomamente?” chiedono provocatoriamente i gruppi di minoranza, rispedendo al mittente l’accusa di voler disertare il dibattito.
Per sbloccare l’impasse e dare risposte concrete ai cittadini di Rosolini contro quella che definiscono una “ingiustizia fiscale”, l’opposizione ha formalizzato una proposta tramite PEC in data 28 luglio 2026. Si dicono pronti a una seduta straordinaria e urgente da tenersi entro il 30 luglio, a patto che si svolga in orario pomeridiano.
“Ora la palla passa all’Amministrazione Spadola”, conclude la nota. Resta da vedere se la maggioranza accoglierà l’invito al confronto o se il silenzio, definito dai consiglieri di opposizione come “tombale e assordante” durante gli ultimi lavori d’aula, continuerà a dominare la scena politica rosolinese.













