Rubato materiale ferroso nella sorgente Cansisina: l’accertamento della FIPSAS

Rubato materiale ferroso nella sorgente Cansisina: l’accertamento della FIPSAS

Acquedotto Comunale Eremo di Croce Santa: Ignoti tentano di rubare una porta in ferro di un deposito di attrezzature comunali e danneggiano l’impianto fotovoltaico presente. Compromessi anche i tombini in ghisa per il deflusso delle acque. 

 

 

A comunicarlo, La FIPSAS  Sezione Provinciale di Siracusa tramite un “Verbale di accertamenti urgenti sulla stato dei luoghi e delle cose” notificato, lo scorso 12 luglio al Protocollo Generale del Comune di Rosolini, al Comando dei Carabinieri di Rosolini e al Prefetto di Siracusa, in cui si constata e si rende noto che ignoti hanno sfondato la porta di accesso al canale sotterraneo dell’acquedotto Comunale, la cosiddetta “sorgente Cansisina” che alimenta i serbatoi comunali di Rosolini. 

A seguito di un sopralluogo a Cava Santa, gli Agenti con Funzioni di Polizia Giudiziaria Pietro Armenia e Corrado Occhipinti, appartenente al Corpo di Agenti Ittici FIPSAS SIRACUSA, hanno accertato che ignoti hanno sfondato la porta di accesso al canale sotterraneo dell’acquedotto comunale che alimenta i serbatoi della città, che allo stato attuale risulta aperta a chiunque, e hanno tentato di rubare una porta in ferro posta a protezione di un deposito di attrezzature comunali, danneggiando l’impianto di fotovoltaico presente.

 

Inoltre, da un attento accertamento eseguito dalla sorgente cansisina sino all’Eremo di Croce Santa risulta che da alcuni pozzetti di deflusso acque sono stati rimossi i tombini in ghisa posti in sicurezza delle acque. Che il tubo di canalizzazione delle acque in più punti risulta scoperto privo dei materiali calcarenitici di copertura nei tratti erosi dall’alluvione, e necessità di immediata copertura per evitare che in caso di piogge torrenziali venga spezzato via dalla furia delle acque provocando danni irreparabili al sistema di captazione e canalizzazione delle acque utilizzate per consumo umano.

 

L’Eremo di Croce Santa, dopo la conta dei danni causati dai disastri alluvionali sia dell’autunno 2018 che 2019, risulta ancora chiuso per l’ordinanza sindacale di divieto di transito veicolare e pedonale, seguita dalla costruzione del canalone e demolizione del piazzale di fronte la chiesetta (lavori che allo stato attuale risultano bloccati), e in attesa di importanti finanziamenti che ne vedranno il ripristino idrogeologico e archeologico completo, è necessario che qualcuno di dovere si prenda la briga di porre rimedi immediati per evitare che accadano simili situazioni di vandalismo e deturpamento dei luoghi.

 

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