Dopo l’approvazione in Consiglio comunale dell’adesione alla rottamazione quinquies, arrivata giovedì 30 luglio con il voto compatto dei gruppi di opposizione e cinque astensioni nella maggioranza, arriva la nota del Circolo PD “Pietro Assenza” di Rosolini.
“Il provvedimento passa, ma passa grazie ai voti dell’opposizione“, scrive il Circolo. “Alla fine la commedia si è chiusa esattamente come temevamo: i gruppi di minoranza -che per giorni erano stati accusati di ‘fuga dalle responsabilità’ -si sono presentati in aula e hanno votato compatti a favore di una misura che chiedevano da mesi.”
Sull’astensione dei cinque consiglieri di maggioranza (Pitrolo, Cataudella, Galazzo, Cavallo Concetta e il presidente Sortino), il PD scrive: “La maggioranza, dal canto suo, si è defilata con un’astensione muta: nessuna dichiarazione di voto, nessuna motivazione, il nulla travestito da posizione politica.”
Il comunicato punta il dito anche sull’assenza dalla seduta del sindaco Giovanni Spadola, che secondo quanto riferito in aula dal presidente del Consiglio non ha potuto partecipare per “motivi istituzionali già presi precedentemente“. “E il sindaco Spadola? Assente“, scrive il Circolo. “‘Impegni istituzionali’, si dice, senza che venga specificato quali. Non è dato sapere, perché la trasparenza evidentemente non rientra tra le priorità di chi ha trascorso l’ultima settimana ad accusare gli altri di disertare le sedute, salvo sparire lui per primo nel giorno in cui c’era davvero qualcosa da votare.”
Il Circolo rivendica infine il ruolo dell’opposizione nell’esito del voto: “Prendiamo atto con soddisfazione che, ancora una volta, sono state le proposte e l’insistenza dell’opposizione a portare a casa un risultato concreto per i cittadini. Restiamo convinti che difendere gli interessi di Rosolini a parole sia gratis: presentarsi in aula per farlo, evidentemente, per questa amministrazione ha un prezzo troppo alto.”









