Il Consiglio comunale aperto sul centro per richiedenti asilo a Rosolini ha finalmente una data: lunedì 21 settembre, alle 18, nell’aula consiliare di via Roma. La convocazione è arrivata oggi, dopo la riunione dei capigruppo. Ma arriva oltre il termine previsto dalla norma.
La richiesta di convocazione era stata presentata nelle scorse settimane dall’opposizione. Per legge, il Consiglio avrebbe dovuto essere convocato entro venti giorni. Il termine è trascorso e soltanto oggi è arrivata la convocazione della seduta.
All’ordine del giorno c’è, come risulta dall’atto di convocazione il “dibattito pubblico e democratico sulla richiesta da parte della Prefettura di Siracusa circa la localizzazione a Rosolini di un centro accoglienza richiedenti asilo sottoposti alle procedure accelerate di frontiera”. Il Consiglio sarà aperto anche alla cittadinanza. I cittadini potranno quindi partecipare al confronto e intervenire nel corso della seduta, portando in aula domande, osservazioni e considerazioni sul progetto.
È il passaggio istituzionale di una vicenda che a Rosolini ha alimentato, nelle ultime settimane, un confronto politico sempre più acceso. Il progetto riguarda, secondo quanto emerso finora, un centro governativo da 50 posti destinato ai richiedenti asilo sottoposti alle procedure accelerate di frontiera, con una permanenza limitata al tempo necessario per le procedure di identificazione.
Il sindaco Giovanni Spadola ha spiegato che la struttura sarebbe gestita direttamente dalla Prefettura. Il prefetto di Siracusa Chiara Armenia ha invece comunicato allo stesso sindaco, come da lui dichiarato, che non potrà essere presente al Consiglio comunale aperto per impegni istituzionali.
A chiedere l’assemblea erano stati gli otto consiglieri di opposizione, con l’obiettivo di portare in aula i dettagli dell’operazione e discuterne pubblicamente con amministrazione e cittadinanza. Ora il confronto ha una data e un luogo: 21 settembre, alle 18, aula consiliare di via Roma.