Sette consiglieri comunali minacciano l’esposto in Prefettura dopo oltre un mese senza risposte su due richieste: la relazione sui lavori di riqualificazione e la pulizia dell’area verde dell’Eremo a rischio incendi
Sono scaduti da giorni i termini fissati dalla diffida presentata da sette consiglieri comunali di Rosolini, e dal Comune non è ancora arrivata risposta.
La vicenda riguarda i lavori di riqualificazione dell’Eremo di Croce Santa e lo stato di manutenzione dell’area circostante.
Tutto nasce da un’istanza depositata il 12 giugno da Giuseppe Guastella, Carmelo Modica, Davide Soli, Rosario Cavallo, Maria Concetta Iemmolo, Concetto Di Rosolini e Rosina Collemi: chiedevano l’accesso agli atti e una relazione dettagliata sui lavori di riqualificazione del sito.
Passato oltre un mese senza riscontri, il 22 luglio i sette hanno formalizzato una diffida ad adempiere, fissando cinque giorni di tempo per la consegna della documentazione e prospettando, in caso di ulteriore inerzia, un esposto alla Prefettura di Siracusa e alle autorità giudiziarie per omissione di atti d’ufficio. Anche quel termine – fanno sapere i consiglieri – è scaduto senza che risulti alcun riscontro da parte degli uffici competenti.
Parallelamente, gli stessi consiglieri hanno presentato un secondo sollecito, anch’esso datato 22 luglio, relativo alla scerbatura dell’area verde intorno all’Eremo, richiesta anch’essa il 12 giugno e rimasta senza interventi. Nel documento si segnalano i rischi legati alla vegetazione incolta: possibile innesco di incendi nei mesi estivi, presenza di parassiti, e ricadute sull’immagine di un sito che riveste valore storico-culturale per la comunità.
Su questo secondo documento le firme salgono a otto: agli stessi sette consiglieri si aggiunge quella di Daniele Giurato.
I firmatari chiedono agli amministratori di verificare lo stato della pratica, sollecitare l’avvio dei lavori di pulizia e informare la cittadinanza sulla pianificazione dell’intervento. E avvertono: in caso di ulteriore inerzia, senza nuovi preavvisi, informeranno gli organi preposti alla tutela ambientale, alla salute e alla sicurezza pubblica.
Fino ad ora, a detta dei consiglieri di opposizione, nessuna risposta.











