“Non è un addio, ma un arrivederci”. Con queste parole Nino Gerratana e la moglie Marina salutano, dopo undici anni, i clienti della Macelleria Sant’Antonio di cui erano titolari fino a pochi giorni fa. Così la macelleria, diventata negli anni un punto di riferimento di qualità e affidabilità per tanti rosolinesi, chiude i battenti.
Non una scelta programmata ma una serie di circostanze che si sono imposte da sé: Nino e Marina hanno dovuto lasciare l’abitazione che avevano in affitto a Rosolini. È durante la chiusura per ferie, organizzata proprio per gestire il trasloco e tornare nella loro casa di Modica, che si è presentata l’occasione – “improvvisa” dice Nino, e per questo colta “a malincuore ma senza esitare” – di vendere l’attività.
Prima di lasciare Rosolini, Nino e Marina hanno voluto salutare la clientela con una lettera affidata al Corriere Elorino, di cui sono stati sostenitori. “Carissimi clienti, è arrivata l’ora di salutarsi. A malincuore vi informiamo che la Macelleria Sant’Antonio chiuderà” – è l’esordio della lettera.
“Sono passati ben 11 anni dalla nostra apertura qui a Rosolini, 11 anni che grazie a voi sono stati meravigliosi! Arrivati spaventati e timorosi, non è stato facile adattarsi in una comunità a noi sconosciuta ma che, col passare del tempo, ci ha accolto e ci ha fatto diventare partecipi e parte attiva della propria quotidianità. Porteremo un ricordo bello e intenso di questi lunghi, ma brevi, 11 anni. Tra alti e bassi siamo cresciuti, personalmente e professionalmente, grazie a voi che ci avete scelto, che avete riposto la vostra fiducia in noi e che apprezzate il nostro sincero metodo di lavoro. È una grande soddisfazione per noi vedere dove siamo arrivati, come ci siamo arrivati e tutto ciò che abbiamo realizzato. Un grande grazie va a voi, gentili clienti, resterete per sempre un pezzo della nostra vita.”
È lo stesso legame che, spiegano Nino e Marina, ha reso difficile la decisione. Nella lettera i due tengono a chiarire di non aver potuto condividere prima la scelta proprio perché arrivata all’ultimo momento: “La nostra decisione non è stata facile né tantomeno programmata, è capitata l’occasione veloce e fuggente del prendere o lasciare. È stato difficile decidere ma alla fine è prevalsa la famiglia che da molto tempo ha fatto sacrifici insieme a noi! Non arrabbiatevi e non rimaneteci male, quindi, se non abbiamo condiviso con voi questa scelta di chiusura prima delle ferie.”
Al loro posto subentreranno due giovani di Modica, ai quali Nino e Marina augurano buon lavoro, un passaggio di consegne al quale i due tengono particolarmente, come si legge ancora nella lettera: “Vi avvisiamo anche che una nuova attività verrà presa in mano da altrettanti ragazzi modicani, giovani ma con tanta voglia di lavorare, a cui auguriamo il meglio!”
“La Macelleria Sant’Antonio – concludono – vi assicura che questo non è e non sarà un addio definitivo, ma soltanto un arrivederci… Un grazie di cuore.”
Nino Gerratana non chiude la porta a un ritorno: dopo un mese di pausa per riorganizzarsi, lui e Marina faranno rientro a Modica, la loro città d’origine.












