Il Settore Commercio del Comune di Rosolini ha emesso un’ordinanza di ingiunzione nei confronti del titolare di un esercizio di somministrazione di alimenti e bevande, dopo che un controllo della Questura di Siracusa ha rilevato una violazione delle norme di pubblica sicurezza.
L’atto, Ordinanza n. 1 dell’11 settembre 2026, Reg. Gen. n. 95, firmato dal responsabile del servizio Agostino Bonomo, stabilisce una sanzione amministrativa pari a 308 euro, corrispondente al minimo edittale previsto dalla legge.
La vicenda trae origine da un accertamento effettuato il 13 marzo 2026 dalla Squadra Amministrativa della Divisione PAS della Questura di Siracusa. Durante il controllo, gli agenti hanno riscontrato l’assenza della tariffa dei prezzi all’interno del locale e in un punto chiaramente visibile ai clienti: un obbligo che, per gli esercizi pubblici, non è un dettaglio formale ma una prescrizione di trasparenza imposta dal Regolamento (art. 180) e dal TULPS (art. 221‑bis, comma 2).
Il titolare dovrà procedere al pagamento entro 30 giorni dalla notifica. In caso contrario, scatteranno le procedure di esecuzione forzata previste dall’articolo 27 della Legge 689/81, con l’avvio delle azioni coattive da parte dell’amministrazione comunale.
Come previsto dalla normativa, è possibile presentare opposizione al provvedimento davanti al Tribunale di Siracusa – sezione distaccata di Avola, entro 30 giorni (60 per i residenti all’estero), ai sensi dell’articolo 22 della Legge 689/81.
L’ordinanza è stata pubblicata all’Albo Pretorio comunale per 15 giorni consecutivi, dall’11 al 26 settembre 2026, con attestazione del Segretario Comunale Giuseppe Benfatto.













