
Mancano gli orari nelle fermate Ast e Interbus, il titolare di un bar: “I viaggiatori sono stati lasciati allo sbando”
Fa discutere la mancanza di informazioni sugli orari delle compagnie AST e Interbus di Rosolini, una situazione che sii registra nelle fermate degli autobus ormai trasformata in una vera e propria odissea quotidiana per i viaggiatori.
Una mancanza di informazioni che getta nel più totale sconforto e disorientamento cittadini e pendolari, in particolare gli anziani, spesso privi di alternative di trasporto.
L’indignazione monta dalle voci di chi vive quotidianamente questa inefficienza. Il titolare del bar “Bistrò” situato nei pressi della stazione, Giuseppe Falla, divenuto involontario punto di riferimento per i viaggiatori smarriti, non nasconde la sua amarezza e frustrazione di fronte a un’inerzia incomprensibile: “Mai avrei pensato di vedere una situazione del genere -afferma Falla-. Non manca giorno di vedere viaggiatori spesati. Tutti sappiamo, tutti vediamo, ma nessuno fa niente. E quando arriveranno gli stranieri tra qualche mese per il periodo estivo, chi li aiuterà?”.
Parole che sono un chiaro atto di accusa verso le istituzioni e le aziende di trasporto, colpevoli di abbandonare i cittadini al proprio destino.
Ma i disagi non si fermano alla carenza informativa. L’assenza di pensiline trasforma l’attesa dell’autobus in un incubo, soprattutto durante le intemperie. I viaggiatori sono costretti a ripararsi nelle proprie auto o, ancora una volta, presso il bar, con il rischio concreto di perdere la corsa se il mezzo non dovesse individuarli alla fermata. Il progetto c’è, i soldi anche, a mancare è la realizzazione delle pensiline e i viaggiatori hanno dovuto fare i conti con un altro inverno sotto la pioggia.
“Ogni giorno sento dire la frase “siamo lasciati allo sbando” -aggiunge Peppe Falla-, una frase che descrive perfettamente la gravità della situazione. Non si capisce il perché della mancanza della pubblicazione degli orari facilmente consultabili presso le fermate. Ho richiesto anche io di poter affiggere gli orari presso il mio bar, visto il continuo pellegrinaggio dalla fermata alla mia attività nel tentativo di attingere ad informazioni, ma da allora non ho avuto nessuna risposta”.
Il grido d’allarme è stato lanciato. “Ma a Rosolini le grida spesso cadono nel vuoto e nella rassegnazione” conclude Falla.
(nella foto di copertina: la fermata Bus in via Paolo Orsi)