Rosolini vive un nuovo, acceso capitolo dello scontro politico tra maggioranza e opposizione. I gruppi consiliari di minoranza (Davide Soli, Rosario Cavallo, Giuseppe Guastella, Concetto Di Rosolini, Maria Concetta Iemmolo, Rosina Collemi e Carmelo Modica) hanno diffuso un comunicato congiunto in cui denunciano quello che definiscono un “atteggiamento irresponsabile e irrispettoso” da parte dell’Amministrazione Spadola e dei consiglieri di maggioranza.
Secondo la ricostruzione dell’opposizione, nelle sedute dell’8 e del 9 luglio si sarebbe verificato un fatto grave: l’abbandono dell’aula da parte dei consiglieri di maggioranza proprio nel momento dedicato a interrogazioni, mozioni e interpellanze, impedendo di fatto la discussione dei punti e facendo mancare il numero legale.
Mercoledì 8 luglio, dopo la trattazione dei punti all’ordine del giorno, l’opposizione sostiene che i consiglieri di maggioranza avrebbero lasciato l’aula “alla chetichella”, causando la sospensione della seduta per un’ora e il rinvio al giorno successivo.
“Il copione -affermano- si sarebbe ripetuto in modo ancora più evidente il 9 luglio: al secondo appello delle ore 18, nessun consigliere di maggioranza si è presentato, lasciando l’opposizione in un’aula deserta e impossibilitata a discutere le interpellanze”.
Da qui una serie di domande che i gruppi consiliari rivolgono pubblicamente all’Amministrazione: “Perché la maggioranza fugge dal confronto? Per quale motivo, ogni volta che si devono trattare le interpellanze, viene fatto mancare il numero legale? Cosa si vuole evitare o rimandare?”.
Le opposizioni ricordano inoltre che alcune interpellanze risultano protocollate da marzo 2025 e sono ancora senza risposta.
Una parte consistente del comunicato è dedicata al ruolo delle massime cariche del Consiglio Comunale: il Presidente Corrado Sortino e la Vicepresidente Concetta Cavallo. Secondo l’opposizione, in soli nove mesi entrambi si sarebbero assentati per quattro volte, “venendo meno al loro dovere primario” e non garantendo la funzionalità dell’assemblea.
I toni si fanno particolarmente duri: le due figure vengono additate come “piegate agli ordini di scuderia della maggioranza” e “non all’altezza del ruolo istituzionale”. L’opposizione afferma inoltre che la “palese inadeguatezza” del Presidente sarebbe stata riconosciuta persino da alcuni consiglieri di maggioranza, stanchi di una conduzione definita “caotica e priva di rigore democratico”.
Il comunicato denuncia anche un episodio verbale: il Presidente del Consiglio avrebbe apostrofato i consiglieri di opposizione come appartenenti a una non meglio precisata “risma”. Una definizione che i gruppi consiliari respingono con forza, definendola “provocazione volgare e gratuita” e ribaltando l’accusa: secondo loro, se qualcuno sta dimostrando di essere “poco raccomandabile”, sarebbe proprio chi guida l’assemblea con modalità ritenute “imbarazzanti”.
La conclusione del comunicato è un messaggio diretto all’Amministrazione Spadola: “la strategia della “fuga” e del silenzio non ci scoraggia e continueremo a svolgere il proprio ruolo “dentro e fuori dall’aula” per il bene della città”.












