Calato il sipario su tre giorni di festa, sapori e condivisione, per Giuseppe Cascino, titolare della pizzeria SiLiccu e motore del Festival dell’Arancino, è tempo di bilanci e, soprattutto, di gratitudine. Non un ringraziamento di circostanza, ma un riconoscimento sincero verso chi ha permesso che quella che sembrava una “follia” diventasse una splendida realtà nel cuore del Parco Giovanni Paolo II.
Organizzare un evento in tempi stretti h richiesto uno sforzo che spesso resta invisibile agli occhi del pubblico. Cascino tiene a sottolineare come dietro la festa ci siano state responsabilità, autorizzazioni e un costante lavoro di risoluzione dei problemi.
“Il nostro primo e più sentito ringraziamento va al dott. Giuseppe Rossitto, al dott. Biagio Cerruto e al dott. Carmelo Martino –dice il titolare di SiLiccu-. Un plauso altrettanto importante è rivolto al responsabile comunale Alberto Bonomo, a tutti i dipendenti del settore e all’assessore Roberto Errante, indispensabili per aver lavorato lontano dai riflettori affinché tutto funzionasse alla perfezione”.
Il Festival dell’Arancino non è stato concepito solo come un evento gastronomico, ma come un’esperienza da vivere a 360 gradi. Per questo motivo, Cascino esprime profonda gratitudine agli artisti e ai collaboratori che hanno sposato immediatamente lo spirito dell’iniziativa con un semplice: “Ci siamo”.
“Un grazie speciale va a Francesco Armeri, Giovanna Cannata con le sue poesie e Luigi Consentino alla fisarmonica, Leonardo Gallato, ai ragazzi della band Le Dodici Corde, e agli artisti Sara Calvo, Vincenzo Di Lorenzo e Salvatore Libra. Ognuno di loro, attraverso la musica, la poesia e l’arte, ha aggiunto un tassello fondamentale a questa storia, trasformando il consumo di un prodotto tipico in un momento di aggregazione culturale”.
Il ringraziamento più grande è però rivolto “ai protagonisti assoluti: i cittadini di Rosolini, i turisti e le tante famiglie arrivate dai paesi limitrofi che hanno riempito il parco per tre sere consecutive. Vedere bambini e adulti ridere, incontrarsi e godere degli arancini è stata la soddisfazione più grande”.
Tuttavia, questo non è un addio. Sebbene il festival sia giunto al termine, Cascino assicura che il movimento generato è solo all’inizio. Nei prossimi giorni verrà diffuso un resoconto dettagliato con numeri e immagini dell’evento, ma la vera sorpresa riguarda il futuro: “dal Festival dell’Arancino nascerà ufficialmente l’October Fest”.
“Grazie Rosolini. Quello che si è messo in moto è appena cominciato –conclude Cascino-, che da appuntamento al 2027 per la seconda edizione del Festival dell’Arancino.












