Bilancio estremamente positivo per il progetto di mobilità internazionale che ha visto protagonisti dieci studenti delle classi 4ª A e 4ª B dell’Istituto Calleri di Rosolini. Dal 7 marzo all’8 aprile, i ragazzi hanno preso parte a un progetto svoltosi a Malta che li ha proiettati in un contesto di formazione e lavoro all’estero.
Il progetto non è stato solo un viaggio, ma un percorso strutturato per favorire l’integrazione tra il sistema scolastico e le dinamiche occupazionali globali. Sotto l’attenta guida del team Erasmus+ dell’Istituto composto dalle professoresse Giusy Fioretti (Inglese), Maria Cristina Bianca (Italiano e Storia) e Graziella Micieli (Matematica), ogni fase è stata curata minuziosamente: dalla selezione dei partecipanti alla formazione pre-partenza, fino al supporto post-mobilità.
L’obiettivo principale è stato il potenziamento delle competenze linguistiche e lo sviluppo di capacità trasversali necessarie per muoversi con disinvoltura in una dimensione europea e globale.
Durante il soggiorno, gli studenti non si sono limitati allo studio, ma sono stati inseriti operativamente in aziende e organizzazioni locali. Affiancati da tutor esperti, hanno affrontato sfide professionali concrete, affinando al contempo l’autonomia e il senso di responsabilità,. Accanto agli impegni lavorativi (validi ai fini delle attività di FSL), non sono mancati i momenti dedicati alla scoperta del territorio, delle sue tradizioni e della sua cultura, favorendo la nascita di nuove amicizie internazionali.
Prima della partenza, la Dirigente Scolastica Barbara Nanè aveva salutato i ragazzi con un messaggio profondo, sottolineando come l’esperienza avrebbe arricchito il loro bagaglio umano: “Si parte per conoscere nuovi luoghi, ma spesso si torna avendo scoperto qualcosa in più su sé stessi”.
Un auspicio che sembra aver trovato conferma nell’entusiasmo riportato dalle docenti accompagnatrici, Fioretti e Bianca, che hanno lodato la capacità degli studenti di mettersi in gioco con serietà e spirito di collaborazione.
I partecipanti hanno ricevuto una certificazione delle competenze acquisite, un documento che andrà a impreziosire il loro curriculum scolastico e professionale. Questa esperienza lascia un segno indelebile non solo sulla carta, ma soprattutto nella consapevolezza di questi giovani cittadini europei, pronti ora a guardare al futuro con occhi nuovi.












