In una seduta di consiglio comunale segnata per larghi tratti dallo scontro politico, ieri sera i due punti dedicati ai servizi alla persona hanno rappresentato l’eccezione: un momento di lavoro condiviso, approvato all’unanimità e con immediata esecutività, su materie che riguardano da vicino centinaia di famiglie della città: l’assistenza specialistica agli alunni con disabilità e il servizio di asilo nido comunale.
Il nuovo regolamento Asacom
Il consiglio ha approvato l’aggiornamento del regolamento per il servizio di assistenza all’autonomia e alla comunicazione (Asacom) rivolto agli alunni con disabilità delle scuole cittadine, fermo dal 2013. A illustrarlo è stato il responsabile del settore, Orazio Candito, che ha spiegato come il nuovo testo recepisca le linee guida della legge regionale 10 del 2019, ampliando l’elenco delle figure professionali ammesse al servizio: non più solo l’operatore Asacom in senso stretto, ma anche laureati in psicologia, scienze della formazione e dell’educazione, logopedia ed esperti in linguaggio LIS e metodo Braille, per rispondere in modo mirato alle diverse patologie. La scelta della figura resta in capo alle famiglie.
La novità più delicata e discussa riguarda però un altro aspetto: l’introduzione dell’articolo 22, che stabilisce come le ore di assistenza non erogate per assenza dell’alunno — ad esempio per malattia o per chiusura della scuola — non siano più recuperabili, con l’eccezione del primo giorno di assenza. Una misura pensata per contenere la spesa su un capitolo che, ha detto il responsabile, “da anni fatica ad arrivare a fine anno scolastico con le risorse ordinarie. Quest’anno – ha continuato – la disponibilità residua è stimata in circa 100mila euro, a fronte di richieste in aumento“. “Un piccolo risparmio” strutturale su cui il consigliere Giuseppe Guastella ha espresso una riserva di merito, pur votando a favore: a suo giudizio la norma, se letta solo in chiave di risparmio, rischia di penalizzare proprio i bambini con difficoltà più significative, per i quali ogni ora di assistenza persa incide sul percorso di crescita, oltre ad aggravare la condizione di precarietà cronica degli operatori del settore.
Asilo nido Eliana Migliore
Il secondo punto ha riguardato l’asilo nido comunale “Eliana Migliore”. Le modifiche, presentate sempre dal responsabile Orazio Candito, prevedono l’aumento dei posti disponibili da 45 a 52 bambini (il massimo consentito dagli standard della struttura) e l’estensione dell’orario di apertura fino alle ore 16, rispetto alla precedente chiusura fissata tra le 13:30 e le 14:00. L’operazione è stata resa possibile dall’incremento dei trasferimenti statali legati alla legge 65 (fondo “Buona scuola”), con risorse destinate a crescere nei prossimi anni.
Il regolamento introduce criteri più flessibili per le rette, consentendo al funzionario responsabile (su indirizzo di sindaco e assessore) di aggiornare le fasce di compartecipazione senza dover deliberare ogni volta in giunta. Viene inoltre semplificata la governance del servizio, eliminando il comitato di gestione elettivo e sostituendolo con tre rappresentanti dei genitori individuati dalle famiglie. La quota minima a carico dell’utente per le fasce a basso reddito sarà di 5 euro al mese, fino a un massimo di 205 euro per l’ISEE più alto.
La votazione sui due punti ha visto convergere maggioranza e opposizione. Tanti i riconoscimenti bipartisan per il lavoro svolto dall’ex assessore ai Servizi Sociali, Rosy Gradante che “per gli Asacom ha fatto tanto” ha detto ad esempio, tra i tanti, il consigliere Carmelo Modica.













