È al centro del dibattito rosolinese il centro accoglienza che verrà realizzato in contrada Casazza, a ridosso dell’area di Protezione Civile.
A intervenire è il movimento Valori al Centro, che in una nota diffusa nelle ultime ore chiede la convocazione urgente di un Consiglio comunale aperto sul tema, replicando a un video pubblicato questa mattina dal sindaco Giovanni Spadola in cui il primo cittadino aveva fornito alcuni chiarimenti sulla vicenda. Chiarimenti che, per il movimento e per tanti cittadini sui social non sono risultati soddisfacenti.
“Il problema non è l’accoglienza, ma la scelta del luogo”, scrive il movimento. “Una decisione di questa portata non può essere affrontata senza un confronto pubblico e senza conoscere nel dettaglio le valutazioni che hanno portato all’individuazione di quell’area”.
“La vicinanza con una zona destinata alla Protezione Civile impone interrogativi precisi sulla viabilità, sull’accessibilità dei mezzi di soccorso, sulla gestione delle emergenze e sulla compatibilità tra le diverse funzioni dell’area”.
E poi i quesiti: “Chi ha effettuato le valutazioni? Quali sopralluoghi sono stati eseguiti? Quali pareri tecnici sono stati acquisiti? È stata verificata la compatibilità dell’insediamento con la funzione strategica dell’area di Protezione Civile?Sono domande alle quali l’Amministrazione deve dare risposte pubbliche e documentate”.
“Valori al Centro – continua il movimento- contesta da sempre un modo di amministrare “casereccio”, fatto di decisioni estemporanee e di scarsa programmazione. Anche su una questione così delicata riteniamo indispensabile cambiare metodo”.
E conclude: “Per questo chiediamo che il Consiglio comunale aperto diventi il luogo del confronto, consentendo ai consiglieri, ai tecnici, alle autorità competenti, alle associazioni e soprattutto ai cittadini di conoscere gli atti, porre domande e discutere pubblicamente della scelta.
Non siamo contro l’accoglienza. Siamo per un’accoglienza organizzata, dignitosa e sicura. E siamo soprattutto per una città amministrata con responsabilità e programmazione. Rosolini non può essere spettatrice di decisioni già assunte. La città deve essere ascoltata”













