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Rottamazione quinquies, fumata bianca per il consiglio: convocazione il pomeriggio del 30 luglio dopo giorni di scontro totale

Dopo giorni di aspri botta e risposta, banchi vuoti e reciproche accuse di ostruzionismo, la politica rosolinese prova a ritrovare la via dell’aula. Il Presidente del Consiglio Comunale, Corrado Sortino, ha ufficialmente convocato l’assise per il 30 luglio alle ore 16:00. La seduta, che prevede un unico punto all’ordine del giorno riguardante la “rottamazione quinquies”, rappresenta il culmine di una settimana di altissima tensione tra i gruppi di maggioranza e di opposizione.

Il clima a Palazzo di Città si è surriscaldato in seguito alle sedute del 27 e 28 luglio, finite in un nulla di fatto. La maggioranza, rappresentata dai gruppi “Giovani Rosolinesi” e “Rosolini al Centro”, ha duramente attaccato l’opposizione parlando di una vera e propria “fuga” dalle responsabilità istituzionali. Secondo i sostenitori del sindaco Spadola, la minoranza avrebbe disertato tre appuntamenti chiave, tra commissioni e consiglio, preferendo la “politica dei post” sui social al confronto nelle sedi opportune.

Di contro, i gruppi di opposizione (PD, Fratelli d’Italia, Controcorrente, Primavera Rosolinese e Rosolini Libera) hanno respinto le accuse, definendo “maldestro e patetico” il tentativo di scaricare su di loro le colpe. Il nodo principale riguarderebbe l’orario delle convocazioni: l’opposizione denuncia una sistematica scelta di riunirsi al mattino, impedendo la partecipazione dei consiglieri impegnati con il lavoro. Inoltre, hanno accusato la stessa maggioranza di aver fatto mancare il numero legale proprio nel momento clou della discussione.

Il tema al centro della contesa è la definizione agevolata delle cartelle esattoriali, un provvedimento molto atteso dai cittadini ma delicato per un Comune in dissesto finanziario come Rosolini. La maggioranza ha difeso la necessità di un’istruttoria tecnica approfondita per evitare errori procedurali, citando come monito il caso di Aci Catena. L’opposizione, dal canto suo, ha ribadito la piena volontà di votare favorevolmente al provvedimento, chiedendo però rispetto istituzionale.

La decisione del Presidente Sortino di convocare il Consiglio in orario pomeridiano sembra accogliere la richiesta formale avanzata dall’opposizione tramite PEC il 28 luglio.

Resta ora da vedere se l’aula riuscirà finalmente a deliberare o se prevarranno nuovamente le divisioni politiche. Come sottolineato dai gruppi di minoranza, la “palla” passa ora all’Amministrazione, chiamata a garantire i numeri e il dialogo necessari per approvare una misura definita cruciale contro l’ingiustizia fiscale.

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Immagine di Ferdinando Perricone

Ferdinando Perricone

Editore e Direttore responsabile del Corriere Elorino. Giornalista dal Marzo del 2000.
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