In seguito alle ultime due sedute del Consiglio comunale che ha visto l’assenza della quasi totalità dei consiglieri di opposizione, la maggioranza interviene con un comunicato che punta l’attenzione su un tema che definisce “non soltanto politico, ma anche istituzionale”.
Secondo i gruppi di maggioranza Rosolini al Centro e Giovani Rosolinesi, ciò che colpisce non è solo il gesto in sé, ma il modo in cui è stato raccontato all’esterno. «Come è possibile -si legge nella nota- che l’assenza dell’opposizione per ben due convocazioni consecutive sia passata quasi in silenzio, senza particolari approfondimenti o prese di posizione da parte di chi, in altre occasioni, aveva invece alimentato un ampio dibattito pubblico?”.
La maggioranza richiama infatti episodi recenti, quando alcune assenze tra i propri banchi erano state oggetto di critiche e analisi. “Ricordiamo bene quanto accaduto nei mesi scorsi e oggi, di fronte a una scelta analoga compiuta dall’opposizione, il clima appare diverso. Non chiediamo trattamenti di favore ma rivendichiamo un principio fondamentale: quello della coerenza e dell’imparzialità nell’informazione e nel giudizio politico”.
La maggioranza sottolinea che l’ultima convocazione non era una seduta ordinaria. All’ordine del giorno figuravano infatti variazioni di bilancio considerate strategiche per servizi, opere e progettualità in corso. «Provvedimenti concreti -spiegano- che consentono di dare continuità all’azione amministrativa e di sostenere un percorso di crescita e sviluppo del territorio”.
In programma anche la surroga del consigliere Vincenzo Cataudella, definita “un passaggio istituzionale necessario per garantire la piena composizione dell’assemblea”.
L’assenza dell’opposizione, ad eccezione del consigliere Giurato, avrebbe rallentato l’iter di alcuni atti. «Sarebbe stato opportuno -afferma la maggioranza- consentire innanzitutto l’insediamento del consigliere subentrante e garantire il regolare svolgimento dei lavori”.
Uno dei punti più critici riguarda le interrogazioni consiliari, che non hanno potuto essere discusse in aula. “Diverse interrogazioni e richieste di chiarimento -si legge- non hanno potuto trovare spazio nel confronto pubblico e verranno evase per iscritto”.
Per la maggioranza, si tratta di un’occasione mancata per i cittadini: “Il pubblico avrebbe avuto il diritto di assistere a un dibattito trasparente e diretto sulle questioni più importanti che riguardano la città”.
Il comunicato mette in evidenza quella che la maggioranza definisce una “diversa visione della città e del ruolo delle istituzioni”.
Da una parte, “una maggioranza che continua a lavorare per garantire continuità amministrativa, investimenti, sviluppo e miglioramento dei servizi”. Dall’altra, “un’opposizione che, pur legittimamente critica, ha scelto di non partecipare ai lavori dell’organo nel quale il confronto democratico trova la sua naturale espressione”.
La nota ribadisce un concetto chiave: “Il Consiglio comunale non può diventare un palcoscenico da utilizzare soltanto quando conviene politicamente. Il ruolo di consigliere si esercita in aula, durante le sedute, nel confronto democratico e nel rispetto del mandato ricevuto dagli elettori”.
La maggioranza conclude con un invito alla chiarezza: “Prima di accusare gli altri di non dare risposte, sarebbe opportuno spiegare ai cittadini perché, nel momento in cui quelle risposte potevano essere ascoltate e discusse pubblicamente, gran parte dell’opposizione ha preferito lasciare vuoti i propri banchi”.
E ribadisce il proprio impegno: “Continueremo a garantire presenza, impegno e assunzione di responsabilità nelle sedi istituzionali, convinti che il confronto democratico e il lavoro quotidiano siano gli strumenti più efficaci per costruire il futuro della città”.