«La stagione estiva sta per finire, ma a Marzamemi continua l’azione persecutoria dell’amministrazione comunale di Pachino nei confronti degli avversari politici del sindaco. La misura è colma, il prefetto di Siracusa ha il dovere di intervenire». Sono queste le pesanti accuse lanciate dal deputato regionale Pippo Gennuso, che denuncia vari disservizi, a cominciare dalla distribuzione dell’acqua. «In questo affollatissimo luogo di vacanze, quest’anno a farla da padrona è stata “l’illegalità diffusa”. Mi riferisco in particolar modo al suolo pubblico, alle multe della polizia municipale elevate ad “orologeria”, ma soprattutto ai disagi apportati agli esercizi commerciali costretti a fare intervenire le autobotti per approvvigionarsi. Mi preme capire – aggiunge Gennuso – da quali sorgenti sia stata presa l’acqua dal Comune di Pachino, poi immessa nella rete idrica. Il sindaco di Pachino, Roberto Bruno, dica alla popolazione cosa hanno bevuto e pubblichi sul sito istituzionale del Comune i risultati delle analisi dell’acqua. Le ordinanze non servono se non supportate dalle prove, perchè lasciano il tempo che trovano, A memoria d’uomo – conclude il deputato – non ricordo negli ultimi anni una situazione così disagevole a Marzamemi. E la borgata marinara non è stata scoperta l’altro ieri».
Zona Sud, coniugi fingono separazione per evitare il sequestro di 900.000 euro
La Guardia di Finanza di Siracusa in esecuzione di apposito provvedimento, disposto dal G.I.P. presso il Tribunale di Siracusa, ha sottoposto a sequestro preventivo disponibilità





