“Devi pagare o tuo figlio resta in carcere”, a Rosolini continua la truffa telefonica del finto Carabiniere

“Devi pagare o tuo figlio resta in carcere”, a Rosolini continua la truffa telefonica del finto Carabiniere

Un articolo della redazione destinato alle persone anziane (e ai loro figli e nipoti, affinché li mettano in guardia). Come evitare di cadere in questa truffa? Ricordando, semplicemente, che le Forze dell’Ordine non chiedono mai soldi.

Ormai è una storia vecchia, che però continua a ripetersi: squilla il telefono e dall’altra parte c’è qualcuno che si spaccia per carabiniere. Vi racconta che vostro figlio ha avuto un incidente e che bisogna pagare, spesso “per evitargli il carcere” oppure perché “è già stato arrestato e deve essere rilasciato”. Vi chiedono un sacco di soldi, da consegnare subito a un “collega carabiniere o a un avvocato” che verrà a casa vostra. Ed è sempre la solita truffa, in cui le vittime sono le persone anziane.

A Rosolini la truffa del finto carabiniere non si ferma: sono ancora tanti gli anziani che raccontano di essere stati truffati, ma altrettanti, per fortuna, riescono a comprendere in tempo il raggiro, staccano la telefonata con il finto carabiniere e chiamano subito i figli.

Il Corriere Elorino ha raccontato una delle prime truffe del finto carabiniere avvenuta a Rosolini a giugno dello scorso anno. Un’anziana signora è stata truffata per 1500 euro e le è stato sottratto tutto l’oro che indossava. A mancare poi, non sono solo i soldi o l’oro, ma la serenità di un’anziana che difficilmente dimenticherà di essere stata truffata fin casa e che molto tempo ha vissuto con la paura “che qualcuno tornasse” – ci dichiarava.

Negli ultimi giorni sono stati tanti i casi di anziani che hanno ricevuto la stessa telefonata. L’ultima tentata truffa è accaduta oggi. L’anziana, per fortuna, ha subito staccato la telefonata e chiamato il figlio. Le erano stati richiesti 7500 euro.

I truffatori fanno leva sulla fragilità degli anziani, sapendoli disposti a tutto pur di aiutare i figli.

Cosa fare per non cadere nella trappola?

Ricordare, innanzitutto, che i Carabinieri veri non telefoneranno mai per chiedere soldi. Se ricevete una chiamata del genere riattaccate subito e chiamate il 112 raccontando cosa è successo alle forze dell’ordine. Poi, parlatene con i vostri figli e nipoti e avvisate altri anziani. Se suonano alla porta, o vi telefonano, chiedendo soldi, non rispondete e non aprite. E soprattutto, non abbiate timore di chiedere aiuto.

 

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