Rosolini si è fermata, ancora una volta, per festeggiare un traguardo che pochi possono raccontare in prima persona: Rosa Scivoletto ha compiuto cento anni.
Nata il 6 agosto 1926, la “nonna” più celebrata della città ha spento questa mattina le sue candeline circondata dall’affetto della famiglia e dalla visita del sindaco Giovanni Spadola, che le ha consegnato una pergamena a nome dell’Amministrazione comunale.
“Un grande traguardo”, ha commentato il primo cittadino durante la visita, ricordando come la signora Rosa abbia attraversato la Seconda guerra mondiale, il periodo del Covid, alti e bassi di quasi un secolo di storia, fino ad arrivare ai giorni nostri, in una vita sociale che definisce “non facile”.
Per Spadola, Rosa Scivoletto è “un esempio per tutti noi”, alla guida di una famiglia, insieme al marito, che il sindaco ha definito splendida.
Nella pergamena consegnata dal Comune si legge che la signora “rappresenta un raro e prezioso patrimonio di esperienza, saggezza e valori”, con gli auguri dell’Amministrazione per “questo straordinario traguardo”.
Accanto a lei, a condividere la giornata, il marito Giovanni Rubera, 98 anni: insieme, quest’anno, festeggiano anche 75 anni di matrimonio. Una vita in due segnata da una passione che li ha accompagnati fin da giovani: il ballo, coltivato con costanza al punto da portare a casa diverse coppe conquistate nel corso degli anni.
Cento anni di vita, settantacinque di matrimonio e una passione mai spenta: gli auguri della città di Rosolini a Rosa Scivoletto e Giovanni Rubera.












